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"Amore criminale" cambia volto: Veronica Pivetti sarà voce narrante

"Amore criminale" cambia volto: Veronica Pivetti sarà voce narrante

La conduzione sarà, per dirla con il direttore di Rai3, Stefano Coletta, «meno noir» delle precedenti, perché la parte più “dura” sarà affidata al docufilm, mentre il neo acquisto della squadra, Veronica Pivetti, sarà «la voce narrante» di questa undicesima edizione di “Amore criminale” che, adeguandosi all’evolversi della legislazione italiana, avrà anche un sottotitolo: «Storie di femminicidio».
Il programma, nato nel 2001, continuerà a raccontare la violenza sulle donne per contribuire a combatterla con otto nuove puntate dal 14 gennaio in prima serata.
Veronica Pivetti definisce «un onore e una responsabilità» la nuova avventura professionale. «Nel raccontare le storie di queste donne le ho sentite tutte vicine, amiche – ha detto l’attrice – e ho cercato di farlo con tatto: si tratta di vicende così dolorose che non richiedevano si calcasse la mano: bastava raccontarle». L’attrice si augura che il suo volto e la sua esperienza in fiction e commedie possa far arrivare il messaggio al più vasto numero di donne. «Ci sono molte persone che mi incontrano e mi dicono: quante risate ci siamo fatti vedendola: questa volta le risate non ce le faremo».
Oltre alla presenza di Veronica Pivetti, che approda ad ‘Amore criminalè dopo Camila Raznovich, Luisa Ranieri, Barbara De Rossi e Asia Argento, l’altra novità è l’anteprima: uno spazio che precede la sigla e che quest’anno avrà un’impostazione più informativa e di servizio alle donne. A condurla, Matilde D’Errico, ideatrice del programma, che in ogni puntata affronta un tema (la violenza psicologica, la violenza assistita, gli orfani del femminicidio, la violenza economica, lo stalking, cosa significa per un genitore sopravvivere alla morte di una figlia ammazzata, i centri antiviolenza, la tratta delle schiave) e intervista in studio una donna sopravvissuta.
Storie «dure e drammatiche» che la redazione del programma ha inteso affrontare «con equilibrio e sensibilità» (le parti più violente saranno destinate alla seconda serata) ma «senza omissioni», come ha detto Coletta «perchè anche questo fa parte del servizio pubblico». Dal 2007 ‘Amore Criminalè, realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato ha raccontato centinaia di storie di violenza: in molte le donne che hanno scritto alla redazione (amorecriminale@rai.it) chiedendo sostegno e aiuto.
Inevitabile, di questi tempi, una sollecitazione in conferenza stampa a parlare delle molestie sessuali denunciate da numerose donne dello spettacolo. «Fenomeno grave», per Veronica Pivetti, ma che «non ha nulla a che vedere» con i temi trattati da ‘Amore criminale. «Si tratta di due cose totalmente diverse – ha spiegato -: senza sottovalutare il problema delle molestie, in questo caso si parla di donne che hanno perso la vita. Non c’è di mezzo lo star sistem di Hollywood o italiano, non ci sono aspetti professionali. Si tratta di vicende tragiche e dolorose che si svolgono in ambienti spesso purtroppo ordinari».

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