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Bali – Andata e Ritorno, un libro diverso da regalare a Natale

Bali – Andata e Ritorno, un libro diverso da regalare a Natale

Oggi voglio parlarvi di un libro speciale, perché è il libro di due persone che conosco personalmente e che ho seguito a distanza in questi tre anni nella loro folle avventura.

Bali – Andata e Ritorno è un romanzo autobiografico, dai toni leggeri e divertenti, che racconta la storia di una famiglia milanese che decide di mollare tutto e di trasferirsi a vivere a Bali. Il libro è stato scritto a due mani da Sarah e Paolo, i due protagonisti, dando la possibilità di leggere l’intera storia, a seconda dei capitoli, attraverso il doppio punto di vista maschile e femminile. Visione che, si sa, il più delle volte, coglie dei dettagli molto differenti e che vi farà fare un sacco di risate se vi immedesimate in come, ogni giorno, anche voi, nella vostra vita di coppia, avete visioni diverse della stessa cosa.

Sarah Falchi e Paolo Castellari non sono nuovi su queste pagine virtuali, avevamo già parlato di loro al momento della loro partenza nell’articolo. Al momento della partenza sono due quarantenni, hanno due figli, vivono a Milano e lavorano entrambi nel mondo della pubblicità. Un bel lavoro, casa di proprietà, un tenore di vita che consente loro viaggi e piccoli sfizi. Eppure sono infelici e insoddisfatti.

Paolo, in particolare, non si sente più realizzato e vorrebbe intraprendere una nuova carriera imprenditoriale, legata al suo hobby preferito: la fotografia. Così, quando Sarah interrompe in modo improvviso il suo rapporto di lavoro, ricevendo una buona uscita inaspettata, Paolo decide che è arrivato il momento di mollare tutto e di cambiare vita per inseguire i loro sogni.

La decisione non è semplice, ma restare, in quel momento, sembra più difficile che partire. Salutati amici e parenti e aperto un blog divertentissimo, ICastell, per raccontare agli amici rimasti a casa la loro avventura, la coppia organizza un Garage Sale per vendere ogni bene materiale accumulato nella precedente vita consumistica e il 25 novembre 2014, lascia l’Italia con un biglietto di sola andata, una grande dose di coraggio, un po’ di follia, qualche valigia e la Nonna, elemento fondamentale, che ha deciso di godersi la pensione ai tropici, in compagnia dei nipotini.

Bali, l’isola degli Dei, li accoglie a braccia aperte e la filosofia less is more prende il sopravvento. Sarah e Paolo si sentono finalmente liberi di sognare, vivono in una villa stupenda con piscina, stringono amicizie con la popolazione locale, decidono di aprire una società e riacquistano un’affinità di coppia, perduta da tempo.

Tutto sembra procedere nel migliore dei modi, ma, quando Sarah, dopo un lungo viaggio on the road in Nuova Zelanda e Australia, deve tornare a Milano con i ragazzi, Paolo, viene coinvolto in un’escalation di eventi che cambieranno per sempre la loro percezione del paradiso, mettendo in discussione, non solo la scelta iniziale, ma anche il loro rapporto di coppia. L’isola degli Dei è anche un’isola di pirati. Che cosa si cela dietro i sorrisi e la spiritualità dei suoi abitanti? Esiste al mondo un luogo dove è possibile realizzare i propri sogni e vivere felici?

Tra mille disavventure e rocamboleschi viaggi nel Sud-Est asiatico, i protagonisti dovranno superare molte difficoltà e trovare le risposte che li hanno spinti a partire. Un percorso verso la consapevolezza di chi sono e di chi vogliono essere, perché, come scrivono nel loro blog: “Il viaggio non è il punto d’arrivo, ma è la strada che percorri per arrivarci”. Oggi Paolo e Sarah ci dicono che le cose principali che hanno imparato nel corso di questa avventura sono state: “Vivere per il lavoro è sbagliato, di questo siamo ancora convinti, tuttavia l’esperienza che abbiamo vissuto ci ha insegnato a guardare le cose in modo trasversale, con una prospettiva diversa. La felicità si trova ovunque e da nessuna parte. La felicità non è un luogo, non è un fattore climatico, non è sognare di fare la vita di qualcun altro. La felicità è imparare ad apprezzare ciò che abbiamo, prima di desiderare ciò che non possediamo. La felicità è andare e ritornare, perché andare è inseguire i propri sogni e ritornare è capire quanto fosse importante, ciò che ti sei lasciato alle spalle. Questa andata e questo ritorno sono stati l’avventura più bella della nostra vita”.

Spero che la storia, che potrebbe essere quella di tanti di noi, vi abbia incuriosito. Io, leggendo le loro pagine, ho riso tanto, ho sognato e ho capito che inseguire i propri sogni, comunque vada, porta ad una crescita personale sempre e comunque.

Potete trovare il libro in versione cartacea presso i negozi Mondadori e in versione digitale su Amazon.it.

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