martedì , marzo 26 2019
Home / Medicina Oggi / Clima, Global Strike for Future: Roma, Torino, Palermo, Firenze, da Nord a Sud i giovani d’Italia in movimento
Clima, Global Strike for Future: Roma, Torino, Palermo, Firenze, da Nord a Sud i giovani d’Italia in movimento

Clima, Global Strike for Future: Roma, Torino, Palermo, Firenze, da Nord a Sud i giovani d’Italia in movimento

Da Roma a Torino, passando per Firenze fino a giungere a Palermo: ovunque in Italia i giovani si sono mossi, spostando il Global Strike for Future.

A Roma anche una bambina di cinque anni ha parlato sul palco stamani alla manifestazione per lo sciopero per il clima. Accompagnata dal padre, ha voluto chiedere al microfono a quale temperatura deve stare il riscaldamento d’inverno e il condizionatore d’estate. La folla di ragazzi ha accolto il suo intervento con un applauso.

Anche a Palermo migliaia di studenti sono scesi i piazza per manifestare contro la crisi climatica e il riscaldamento globale, il “Global strike for future” che nasce dall’invito di Greta Thunberg, la 16enne svedese che dal 20 agosto ogni venerdì staziona davanti al Parlamento di Stoccolma per protestare contro “l’indifferenza della politica sulle mutazioni che stanno stravolgendo l’ecosistema terrestre”.

I principali sit-in hanno visto la partecipazione di studenti, volontari, e ambientalisti a Palermo, Catania, Caltanissetta, Enna, Agrigento, Ragusa, Siracusa, Corleone, Capo d’Orlando, Messina e Scicli. A Palermo il corteo è partito da piazza Verdi e ha raggiunto Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Al corteo di Palermo presente anche uno spezzone studentesco dei licei Umberto I, Cassarà e Benedetto Croce. Sullo striscione portato in corteo dagli studenti si legge “Tutti a Roma il 23 marzo. Marcia per il clima”. Anche da Palermo, come da più parti della Sicilia, partiranno dei bus organizzati per l’occasione.

Sfilano i ragazzi in tutto il mondo per dire basta al degrado del Pianeta. E a Torino, tra i tanti cartelli, ne spuntano diversi con le citazioni delle canzoni della band torinese degli Eugenio in Via di Gioia. “Il mondo e’ diventato impermeabile, scivola via”, scrivono sui manifesti dal brano “Scivola” (del 2017).

E ancora “Giurami che veglierai con me se no domani saranno guai”, da Lettera al prossimo, contenuta nell’ultimo album “Natura viva”. “Sono anni che scriviamo canzoni riguardanti i paradossi che contraddistinguono il mondo degli adulti – commenta con l’ANSA la band -. Il tema dell’ambiente e’ proprio uno di questi. Va affrontato presto ed e’ bello che proprio da parte dei giovani ci sia stata questa grande presa di coscienza e voglia di cambiamento. Ora la grande sfida pero’ e’ mantenere il pensiero rivolto verso il futuro a lungo termine, lo studio approfondito e l’ascolto concentrato degli esperti”.

Qualcuno ha ricopiato un’intera strofa da “2050”, incentrata sul cambiamento climatico: “Nel 2050 non esisteranno piu’ le Maldive, poco importa, andremo in Sardegna a festeggiare le vacanze estive. Scomparsa l’Olanda, sommersa Venezia, poco male, questo mare cosi’ dolce senza sale, diluito cosi’ tanto che lo possiamo imbottigliare”. E gli Eugenio in Via di Gioia non nascondono la gioia di vedere le loro canzoni finire sui cartelli esposti dai ragazzi: “Vedere che nelle varie piazze italiane i ragazzi siano andati in giro con centinaia di cartelloni con le nostre citazioni e’ stato un grandissimo piacere. Ci siamo sentiti parte di una presa di coscienza collettiva. Spesso affrontiamo questo tema nelle nostre canzoni sentendolo da sempre come uno degli argomenti piu’ importanti e delicati di cui parlare, e questa urgenza a quanto pare e’ comune a tanti altri ragazzi come noi”. (

Si e’ conclusa in piazza Santissima Annunziata gremita di giovani, famiglie e bambini la manifestazione fiorentina contro il cambiamento climatico, promossa dal movimento internazionale ‘Fridays for future’, che da settimane ogni venerdi’ promuove iniziative, presidi e flash mob per sensibilizzare l’opinione pubblica seguendo l’esempio della sedicenne svedese Greta Thunberg. Il corteo, partito poco dopo le dieci da piazza Santa Croce, dove si sono riunite piu’ di 10 mila persone, ha attraversato il centro storico del capoluogo seguendo un furgoncino rigorosamente elettrico. Molti gli slogan intonati dai giovani, ‘se non cambiera’, lotta dura sara”, e dalle diverse centinaia di bambini delle elementari accompagnati da genitori e maestre al grido di ‘il futuro e’ dei bambini’.

Il corteo ha registrato anche il sostegno dei cittadini: in molti si sono affacciati alle finestre per applaudire i giovani e incitarli a farsi sentire. La manifestazione si e’ svolta pacificamente e secondo il programma, fatta eccezione per una deviazione che ha portato una piccola parte dei manifestanti in piazza della Signoria per una ‘contestazione’ sotto il Comune di Firenze, accusato di aver dato il via libera all’aeroporto e all’inceneritore. Dopo le 12 i manifestanti si sono riversati in piazza Santissima Annunziata dove la protesta si e’ avviata alla conclusione tra musica, balli e girotondi.

Andrea Bona, una delle voci fiorentine del movimento ‘Fridays for future’ ha detto che “il 2018 e’ stato l’anno con il picco massimo di emissioni di gas serra a tre anni dalla firma degli accordi di Parigi”. Parlando della manifestazione ha detto che “e’ andata oltre le aspettative, ma non siamo soddisfatti perche’ l’urgenza del momento e’ tale che questa piazza dovrebbe essere molto piu’ piena. Le gente deve capire che l’interesse personale deve essere messo dietro l’interesse collettivo, e l’interesse collettivo oggi e’ qui”.

Un gioco interattivo, ideato da un gruppo di studenti, che invita i passanti a prendere un impegno serio e svolgere, da qui al futuro, una semplice azione quotidiana per salvare il pianeta. Un “serpentone” colorato di studenti di diverse nazionalita’ che protesta sfilando per chiedere un’inversione di tendenza sul clima. E ancora slogan e cartelli a tutela dell’ambiente: “Ci siamo rotti i polmoni” – recitano alcuni –

“Se la terra fosse stata una banca il Governo l’avrebbe gia’ salvata”, “Stop global warming”. Appare cosi’ piazza Unita’ d’Italia a Trieste nel giorno in cui tutto il mondo sciopera per il clima. Centinaia, tra adulti e studenti, oggi pomeriggio si sono ritrovati nel centro di Trieste per aderire al “Friday For Future”.

Giorgia, 12 anni, della scuola media Lionello Stock di Trieste, e’ arrivata con alcuni compagni di classe e con l’insegnante per dire no ai cambiamenti climatici: “Per sensibilizzare a questo evento – racconta – abbiamo creato anche un profilo Instagram con cui intendiamo sensibilizzare tutti alla salvaguardia del pianeta”. Il tutto prendendo spunto dalla 16enne svedese Greta Thunberg: “Grazie al suo coraggio – dice Maddalena, compagna di classe di Giorgia – abbiamo cominciato a riflettere su temi a cui non pensiamo mai”.

“E’ una ragazza giovane – afferma poi Sofia, 14 anni della scuola internazionale di Opicina – ed e’ la prova che qualsiasi persona puo’ fare la differenza”. Con Sofia, c’e’ anche l’insegnante, in sciopero, dice perche’ “i miei studenti meritano di meglio: aria pulita, acqua pulita e un pianeta vivibile. Il loro futuro deve essere migliore del nostro”.

Gli studenti della provincia di Isernia hanno accolto, in massa, l’invito di Greta Thunberg, la 15ene attivista svedese, per il ‘Fridays for future’ sono scesi in strada per denunciare l’emergenza climatica mondiale. Centinaia di ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado hanno formato un lungo corteo che ha letteralmente paralizzato le strade del apoluogo pentro per diverse ore, poi dopo un sit in la manifestazione e’ terminata con un lungo applauso. Prima del corteo nell’Aula Magna dell’Isis ‘Fermi-Mattei’ i ragazzi hanno incontrato gli esperti del settore che hanno tracciato un quadro allarmante relativo alle conseguenze dei cambiamenti climatici del pianeta provocati dal riscaldamento globale. Anche il comune di Isernia ha aderito all’iniziativa delle scuole.

L’assessore all’ambiente, Domenico Chiacchiari, ha fatto sistemare palloncini verdi e bianchi, simbolo della giornata, sul protone del Municipio. “Certamente e’ solo un piccolo segno simbolico – ha commentato Chiacchiari – ma credo che abbia un alto indice valoriale in considerazione dell’importanza che il tema dei cambiamenti climatici riveste per l’intera umanita’”.

Bicchieri compostabili invece di quelli di plastica, erogatori di acqua al fine di sostituire l’uso delle bottigliette durante le riunioni, borracce al personale in sostituzione del bicchiere ed un ordine di servizio per incentivare l’uso di tazzine in ceramica invece dei bicchierini per il caffe’. In occasione del ‘Global Climate Strike for Future’, il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, ha preso carta e penna e ha scritto a tutti i 106 presidenti degli Ordini provinciali, per metterli al corrente di una “piccola, grande rivoluzione, da lui e da tutto l’Esecutivo fortemente voluta: la Federazione e’ sempre piu’ ‘plastic free’”.

Lo e’ dal 18 ottobre scorso, quando il Comitato Centrale ha approvato una delibera con la quale ha ridotto, ove possibile, l’uso della plastica negli uffici della Fnomceo. La Federazione, afferma Anelli, “riduce, ove possibile, l’uso della plastica monouso, aderendo, come altre Istituzioni, a quanto deciso, lo scorso 4 ottobre, data in cui si celebra San Francesco, Patrono d’Italia e dell’Ecologia, nella Giornata Internazionale dell’Ambiente. Sono convinto, come questi nostri splendidi ragazzi, impegnati su questo fronte come la giovane svedese Greta Thunberg, attivista ambientale ormai nota a livello mondiale, che per gli obiettivi importanti bisogna pensare globalmente e agire localmente e in questo senso ho ritenuto oggi di portare l’iniziativa – afferma Anelli rivolgendosi ai presidenti degli ordini provinciali – alla vostra attenzione”.

“Siamo tutti Greta”. Hanno urlato il suo nome alla testa del corteo i giovani di Catania, perche’ l’adolescente attivista svedese “ha sfidato i potenti e ha mobilitato le piazze di tutto il mondo per chiedere di tutelare il pianeta contro i cambiamenti climatici”. Nel corteo partito da Villa Bellini, tante facce striate di verde, giovani e giovanissismi, c’e’ anche l’assessore Mirabella in compagnia dell’assessore dei ragazzi, una ragazzina che dice “dobbiamo occuparci del nostro futuro”, c’e’ anche un papa’ sui trampoli perche’ si sente tornare alle battaglie di quando era giovane, e naturalmente tantissimi studenti. Hanno sfilato lungo via Etnea: almeno mille studenti, sventolando bandiere e striscioni colorati e scandito slogan a difesa del Pianeta Terra.

“Sono passati ben tre anni dalla firma dell’Accordo di Parigi – ha detto Teresa, studentessa catanese – le promesse fatte non si sono ancora trasformate in azioni”. E riprendendo le parole di Greta , i manifestanti hanno lanciato un appello ai grandi della terra: “Voi parlate soltanto di un’eterna crescita economica verde poiche’ avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo casino, anche quando l’unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno d’emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno. Lasciate persino questo fardello a noi giovani. Inutile parlare di lavoro se andiamo verso la distruzione del pianeta…”.

Leggi Anche

‘Camminata della salute’: appuntamento il 31 marzo alle Colonie Padane

L’Ats della Val Padana promuove la Camminata della Salute, che si terrà il 31 marzo, …