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Cosa c'è dietro la protesta dei gilet gialli che ha travolto la Francia

Cosa c’è dietro la protesta dei gilet gialli che ha travolto la Francia

Un morto, oltre 100 feriti, scontri con la polizia e lacrimogeni nei pressi dell’Eliseo. Un sabato di tumulti ha investito la Francia il 17 luglio, sull’onda della protesta per il caro benzina. Le manifestazioni convocate sui social dal “movimento dei gilet gialli” sono iniziate al mattino e si sono inasprite nel corso della giornata, in un’autentica escalation di tensione. A farne le spese una manifestante rimasta uccisa a Pont-de-Beauvoisin dall’automobile di una donna che è stata colta dal panico nel bel mezzo dei disordini.

OLTRE CENTO FERITI, CINQUE IN GRAVI CONDIZIONI

La donna stava accompagnando la figlia dal medico quando i manifestanti hanno cominciato a dare colpi alla sua auto. Impaurita, la conducente ha accelerato e ha investito la dimostrante. Il ministero dell’Interno transalpino ha, per ora, stimato un bilancio di 106 feriti, cinque dei quali in gravi condizioni. I fermati sono 52 e per 32 di loro il provvedimento è stato confermato: resteranno per almeno una notte in stato di detenzione. I blocchi stradali – meglio definiti come “punti di tensione” – sono stati oltre 2 mila.

UNA PROTESTA NON ORGANIZZATA E SENZA LEADER

Una protesta senza precedenti, perché non organizzata, nata dalla Rete e concretizzatasi in piazza. Una protesta senza leader, non legata a partiti politici o a sindacati. Dal tema originario della rivolta contro il caro carburante, l’onda gialla è arrivata allo slogan più gettonato, «Macron, dimettiti», gridato fin sotto l’Eliseo. Il nocciolo duro della ribellione è nelle campagne. Lì, nella Francia profonda, soprattutto nel Nord e al Sud – passando per la grande dorsale della valle del Rodano – ci sono le persone e le famiglie che vivono con salari modesti e che sono costrette a prendere l’automobile per recarsi al lavoro. E spesso sono persone che il carovita delle metropoli ha costretto a emigrare e a ripopolare le campagne francesi più deserte.

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