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Diabete, risultati positivi dalla sperimentazione del dispositivo per il monitoraggio flash del glucosio

Diabete, risultati positivi dalla sperimentazione del dispositivo per il monitoraggio flash del glucosio

Ieri abbiamo parlato di cosa fare per reagire alla fine di un rapporto sia lavorativo che affettivo. (qui articolo)

Oggi vediamo cosa si può fare per rimettere in ordine la propria vita.

Partiamo dal dato 2019 del Rapporto Italiano sulla Disorganizzazione per il quale il 97,7% degli intervistati prova emozioni piacevoli a liberarsi del superfluo.

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In poche parole il disordine che sia nell’armadio o sulla scrivania condiziona sia il proprio essere che il rapporto con chi si trova di fronte il caos assoluto, come può succedere su una scrivania da lavoro.

Il primo aspetto è emotivo.

Spesso si dice che nel proprio disordine ci si trova bene, però il non trovare quello che si cerca crea ansia e rabbia.

Il secondo è decisionale.

Si tratta di decidere cosa tenere e cosa buttare, ma anche di scegliere da dove cominciare: scrivania, libreria, sgabuzzino, oppure solo i cassetti.

In questo caso la scelta deve dare una sensazione di benessere immediato che diventa la motivazione per proseguire nel riordino.

Un aiuto? Per Marie Kondo autrice del manuale “L’arte di fare ordine” il motto è: “ Butta tutto ciò che non ti da più gioia”.

Il terzo aspetto è il metodo.

Il riordino non può essere fatto a casaccio, ma deve avere una sua strategia.

Si tratta di decidere cosa può servire per fare ordine: etichette, scatole o contenitori, grucce.

Solo con delle giuste scelte di metodo, l’ordine non sarà occasionale, ma durerà nel tempo.

Il quarto aspetto è la condivisione.

Il classico passo falso è quello di entrare nella camera dei figli, buttare i giocattoli rotti e riordinare secondo la propria logica.

Il figlio farà di tutto per ripristinare il vecchio disordine.

Invece consigliando, condividendo un metodo si può arrivare a delle scelte consapevoli alla base di un ordine duraturo.

I metodi possono anche essere tra loro scambiati.

Cioè quello scelto per riordinare l’ufficio, può andare bene anche in casa e viceversa.

Infine per darsi un giusto riconoscimento e se l’idea piace, si può postare sui social le foto dei risultati ottenuti.

Like, e condivisioni possono essere un modo per festeggiare il risultato.

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