Home / Medicina Oggi / Diventare genitori dopo il cancro oggi si può
diventare-genitori-dopo-il-cancro-oggi-si-puo

Diventare genitori dopo il cancro oggi si può

Come si diventa mamma e papà dopo il cancro

Nell’intervallo tra la diagnosi di tumore e l’inizio della terapia che potrebbe indurre sterilità i pazienti devono tempestivamente rivolgersi a un Centro di Oncofertilità che possiede tutte le professionalità (andrologo, ginecologo, oncologo, endocrinologo, ematologo, psicologo) per offrire le alternative terapeutiche per preservare e ripristinare la fertilità dopo la remissione della patologia di base.

Il Centro è in grado, dopo accurato councelling multidisciplinare, di fornire interventi di chirurgia conservativa, di crioconservare tessuti gonadici e gameti sia maschili che femminili e reimpiantarli con tecniche di fecondazione assistita.

Per i maschi la soluzione è la crioconservazione del seme o del tessuto testicolare. Il prelievo deve essere effettuato prima dell’inizio delle terapie antitumorali in quanto la qualità del campione e l’integrità del DNA degli spermatozoi possono essere compromessi anche dopo un solo ciclo di trattamento.

I gameti maschili si possono conservare per un tempo indefinito a – 196°C e ci sono casi documentati di bambini nati con campioni di liquido seminale anche vent’anni dopo il deposito nella banca del seme.

Le tecniche per rendere le donne mamme felici dopo il cancro sono molteplici

Le pazienti che hanno la possibilità di rinviare il trattamento chemioterapico di due settimane e che hanno una riserva ovarica adeguata per il recupero di un numero sufficiente di ovociti possono ricorrere alla criopreservazione degli ovociti. Ma si devono sottoporre a un trattamento ormonale per stimolare l’ovulazione.

Cosa che non è necessaria se si decide invece di procedere con la criopreservazione di tessuto ovarico: può essere effettuata in qualsiasi momento del ciclo mestruale e permette quindi di evitare il ritardo nell’inizio del trattamento chemioterapico.

Il tessuto ovarico viene prelevato nel corso di un intervento di laparoscopia, trasportato in mezzi di coltura in laboratorio e quindi tagliato in strisce di pochi millimetri di dimensioni, conservate in contenitori di azoto liquido a -196°C fino allo scongelamento e successivo reimpianto nella paziente alla completa remissione della malattia neoplastica.

Non solo congelamento di ovociti e tessuto ovarico

Altra alternativa è la somministrazione di analoghi LH-RH, farmaci indicati per le donne in premenopausa per inibire completamente l’attività delle ovaie e indurre la menopausa farmacologica, che ha durata temporanea, e con ripresa del ciclo mestruale da alcuni mesi a un anno dal termine del trattamento.

Si può effettuare durante la chemioterapia perché riducendo la secrezione di FSH (ormone follicolo-stimolante) sopprime la funzione ovarica e potrebbe quindi ridurre l’effetto tossico della chemioterapia ed evita rinvii sull’inizio del trattamento oncologico.

Oppure si possono spostare chirurgicamente le ovaie lontano dal campo di irradiazione durante il trattamento della neoplasia: i principali tumori che richiedono la trasposizione ovarica sono quello della cervice e del retto, pertanto nella maggior parte dei casi le ovaie devono esser spostate lateralmente e in alto. Il tasso di successo arriva al 70%.

Per fare in modo che sempre più pazienti possano accedere a queste tecniche per poter essere genitori anche dopo essere guariti dal cancro, Aiom, Sigo e Sie propongono che ogni centro di Oncofertilità dovrà avere un sistema di prenotazione dedicato con disponibilità per consulenza specialistica al paziente entro 24 – 48 ore e dovrà disporre di un sito web informativo e di un adeguato consueling sulla crioconservazione, sulle eventuali successive tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita ed i loro percorsi con adeguato materiale informativo e realizzare un Consenso informato e di una Cartella informatizzata, possibilmente nazionale.


 



Leggi Anche

“Medicina e Persona” contraria allo sciopero generale dei medici ...

“Medicina e Persona” contraria allo sciopero generale dei medici …

Imperia. Oggi pressoché tutte le organizzazioni sindacali dei medici ospedalieri hanno indetto uno sciopero nazionale …