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Effetto lifting, anche le Millennials lo vogliono

Effetto lifting, anche le Millennials lo vogliono

Giocare d’anticipo, le Millennials lo hanno capito bene e rispetto alle loro mamme sono molto più consapevoli della bellezza della loro pelle e sanno che per invecchiare meglio non c’è bisogno di aspettare di avere le rughe prima di correre ai ripari. I trattamenti di medicina estetica non invasivi sono richiesti anche prima dei trentanni e le creme da applicare durante la beauty routine quotidiana mimano l’effetto del lifting. Complice il tech-neck, parola anglosassone con cui si indicano i segni del tempo causati dalla tecnologia e dalla postura che si assume per guardare smartphone e tablet.

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A parlare di tech-neck è stato uno studio condotto da un gruppo di dermatologi di The London Clinic, secondo cui la flessione frequente porta a un rilassamento dei tessuti della zona Y, ossia dell’area compresa tra la parte inferiore del viso e la linea delle clavicole, i cui segni visibili sono stati definiti appunto «tech-neck».

«Il problema delle rughe sul collo è aumentato notevolmente negli ultimi 10 anni a causa di un eccessivo utilizzo di tablet e smartphone, diventando un inestetismo che colpisce soprattutto le donne più giovani», ha detto al The Telagraph Christopher Rowland Payne – Consultant Dermatologist presso The London Clinic.

I dati confermano questo fenomeno. In America, secondo quando riportato dalla ASAPS Società Americana per la Chirurgia Estetica Plastica, nel 2016 i trattamenti iniettabili sono aumentati del 10% con oltre 7 milioni di procedure eseguite solo negli Stati Uniti. «Fino a qualche tempo fa le richieste si concentravano sul target  35-50 anni, oggi l’uso tra i 19 e i 35 anni è aumentato del 30,7% – afferma il dottor Sergio Noviello, chirurgo e medico estetico e direttore sanitario di Milano Estetica – mentre la richiesta di filler labbra inizia negli Usa a partire dai 20 anni, trattamenti a base di tossina botulinica e procedure per il ringiovanimento vengono eseguite principalmente a scopo preventivo a partire dai 30 anni: le più giovani vogliono mantenere il loro aspetto giocando d’anticipo sul tempo».

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Pevenire le rughe invece di contrastarle: si tratta di un’inversione di tendenza che ha influenzato anche la tipologia dei trattamenti a disposizione. «L’idea che si debba ricorrere alla medicina estetica dopo i 30 è stata superata – spiega il dottor Stefano Vourtsis, chirurgo estetico – oggi si prende consapevolezza del proprio aspetto già dai 26-27 anni. Per mettere freno all’invecchimento, io consiglio la rivitalizzazione e i cosiddetti skin booster, ovvero delle iniezioni di vitamine e acido ialuronico riempitivo, oppure la tossina botulinica ma a piccolissimi dosaggi, non certo quelli necessari per una donna di 40 o 50 anni. Non serve immbolizzare, ma evitare quel tono muscolare eccessivo che può provocare i primi segni».

Il dottor Noviello ha studiato un protocollo specifico per le Millennials, una combinazione di trattamenti pensati per le esigenze specifiche dei pazienti di età compresa tra i 20 e i 27 anni con pelli disidratate e ipotoniche, e che desiderano prevenire gli effetti del crono-aging sul viso in modo efficace e mininvasivo per idratare e rendere elastica la pelle. «Il protocollo prevede un ciclo di 6 sedute in formula 2+2+2, con frequenza di una seduta ogni 2 settimane – spiega il dott. Sergio Noviello – il primo passo è stimolare il derma e promuovere il processo di biostrutturazione della pelle tramite 2 sedute di Nanopeeling che dà tono e la rende più elastica, poi si procede con 2 sessioni di PQAge per contrastare l’azione dei radicali liberi, incrementare l’azione idratante dell’acido ialuronico e ridurre la produzione incontrollata di melanina, causa delle macchie cutanee. La fase finale del protocollo prevede 2 sedute di Luce Pulsata Intensa, per eliminare dal volto gli effetti dell’eccessiva esposizione solare e promuovere la neoformazione di collagene».

Anche le creme anti-age non sono più solo per le donne che hanno superato gli -anta. «Le creme sono complementari e vanno usate fin da subito perché rientrano nella prevenzione – dice Vourtsis – non è sbagliato stimolare il collagene o rimpolpare con acido ialuronico. Ovviamente su una pelle giovane non si potrà avere la percezione di un miglioramento netto, ma la cute risponde in modo molto veloce agli attivi presenti nelle formulazioni».

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L’ultimo trend sono le creme effetto tensore che imitano quel sollevamento dei volumi verso l’alto tipico del lifting estetico, che così diventa alla portata di tutti, anche delle Millennials. Nelle formule vengono inseriti gli ingredienti usati negli studi medici attravero dei sistemi di veicolazione brevettati e che permettono di agire contro i 5 principali indicatori di invecchiamento: incarnato omogeneo, tono cutaneo, dilatazione dei pori, mancanza di idratazione e microrilievo.

 

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