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Elisabetta Trenta dalla Difesa all'attacco di Matteo Salvini ...

Elisabetta Trenta dalla Difesa all’attacco di Matteo Salvini …

Nel Governo andato in tilt sul caso della nave italiana Vos Thalassa e ancora indeciso sull’arrivo della nave Diciotti della Guardia Costiera italiana che deve sbarcare i 67 migranti, si apre più di una crepa. Dopo lo scontro fra Matteo Salvini e Danilo Toninelli, per il ministro dell’Interno, fautore della linea dura sui migranti, si apre anche il fronte della Difesa, con Elisabetta Trenta che sceglie il quotidiano Avvenire per segnare una profonda distanza dal Viminale rispetto all’accoglienza, alle Ong e al Mar Mediterraneo.

“Il Mediterraneo è sempre stato un mare aperto e continuerà ad esserlo. L’apertura è la sua ricchezza. La strada è regolamentare, non chiudere. La parola accoglienza è bella, la parola respingimenti è brutta. Poi accogliere si può declinare in mille maniere. E si può, anzi si deve, legare accoglienza a legalità”.

Parole di apertura che stridono con la linea che Matteo Salvini sta per portare a Innsbruck a nome dell’Italia.

“L’Italia non si gira dall’altra parte. Non l’ha fatto e non lo farà. C’è il diritto di assicurare un asilo a chi fugge dalla guerra. E il diritto di arrivare e trovare un lavoro. Ho guardato cento volte le foto di migranti e ho pensato sempre una cosa: una famiglia che mette un figlio su un barcone sperando di regalargli la vita va solo aiutata”.

Poi la ministra Trenta parla del ruolo delle Ong:

“Dico basta a una eccessiva demonizzazione che non mi convince e non mi piace. Ci sono una maggioranza di organizzazioni luminose. Poi c’è anche qualche mela marcia che sfrutta l’emergenza migranti per fare business. La sfida – lo ripeto – è coniugare accoglienza e rigore. E capire che a volte si agisce per il bene e non sempre si arriva al bene. Soprattutto se manca un’azione coordinata”.

Ultimo messaggio sugli F35.

“Una eredità complicata e io, con grande onestà, posso solo dirle che non sono così sicura che avrei fatto quella stessa scelta. Ora però abbiamo preso degli impegni e per cambiare linea serve riflessione e responsabilità. Bisogna valutare i pro e i contro. Bisogna pensare e solo dopo decidere”

Poi Elisabetta Trenta rilancia la sua intervista su Facebook, minimizzando le distanze da Matteo Salvini come “sensibilità diverse” e confermando l’unità dentro il Governo. “Qualcuno si diletta a strumentalizzare le mie parole nel tentativo di metterci l’uno contro l’altro. Mi dispiace deludervi: non ci riuscirete!”

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