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Essere disabili non ci rende impermeabili all'amore!

Essere disabili non ci rende impermeabili all’amore!

Non precludiamoci  questo sentimento, che ha mille e più sfaccettature, e che la disabilità la vede solo come una dei molti aspetti in gioco (se la vede!)

 

San Valentino! Finalmente la scusa perfetta per uscire a festeggiare nel romanticismo più sfrenato senza che nessuno abbia da ridire. Eppure non è da tutti scavalcare il pregiudizio che porta a pensare alla persona con disabilità come “il diverso” dal quale tenersi cortesemente alla larga, perché la disabilità ci porta a dover riadattare i comodi modelli prefabbricati con i quali ci rapportiamo all’altro.

Sono convinta: sotto la patina di cuoricini laccati rossi di San Valentino c’è molto più delle stereotipate immagini indotte da film alla melassa. In Irlanda ad esempio oggi si festeggia l’amore: amore filiale, amore per il proprio animale domestico, amore per il compagno di vita, amore per i parenti. Non è tanto la festa dei fidanzatini di Peynet quindi ma la celebrazione dell’amore, del sentimento che li lega.
Nell’Isola di Smeraldo si regala cioccolata in confezioni dedicate, si fa il giro dei compagni di classe offrendo un bonbon, si sorprende la mamma con una scatola di praline a due piani celebrando la dolcezza con qualcosa di dolce. A San Valentino si gioca a impiastricciarsi il cuore col cacao, i gioielli si rimandano ad altre festività.
Quindi poco importa che una persona sia considerata normodotata o disabile: l’amore è amore.
L’amore non sa essere disabile, non conosce barriere e si fa un baffo di quegli ostacoli che ci sembrano insormontabili.

Alzi la mano chi fra noi non ha mai beccato un due di picche! Tutti, chi più chi meno, ne conserviamo una mano copiosa ed alcuni sono così clamorosi da esser rimasti stampati nella nostra memoria. Tutti noi, disabili o meno.
Con questo non sono qui a raccontare che essere disabile non rappresenti un problema nelle relazioni interpersonali, ma di recente ho imparato qualcosa che posso raccontare: se qualcuno viene frenato dalla tua disabilità e sente di non poter avere un rapporto con te, non è detto che tu debba condividere questo freno.

Certo che è difficile viversi disabile. Talvolta però la mente corre più veloce del corpo. Per quanto sia pesante e difficile da portarsi dietro, scopriamo che non fa da freno.  I sentimenti conoscono altre strade e abbracciano sfaccettature importantissime quali la sessualità, l’approccio relazionale, la gioia del primo incontro, persino l’ansia del raccontarsi che alla fine diventa un gioco gioioso.

Essere disabili non ci rende impermeabili all’amore… e allora dedichiamoci a coltivare questo sentimento cercando di capire che tipo di cioccolatino siamo.
Che poi, magari, scopriamo che quel bel biondino con gli occhiali neri e la sedia a rotelle alla cioccolata preferisce il sushi!

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Lila Madrigali

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