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Fantafestival 2019: da Astral a Charlie Says, tutti i film da non perdere

Fantafestival 2019: da Astral a Charlie Says, tutti i film da non perdere

ROMA – Siete appassionati di horror? Amanti di visioni estreme, che si spingono al di là dei soliti film che il cinema mainstream propone? Allora, il Fantafestival potrebbe fare al caso vostro. Avventurandosi in territori oscuri di una cinematografia che, più si scava in profondità, più diventa ossessiva, il festival curato dalla direzione artistica di Michele De Angelis e Simone Starace si è prefissato l’obiettivo di offrire quest’anno un cinema di qualità che, nella dimensione d’essai, potesse affrontare con coraggio i temi del fantastico, dell’orrore e del fantascientifico. Titoli che si pongono come specchio di una contemporaneità in cambiamento, che il cinema si è impegnato ad esplorare e di cui vi parliamo nella nostra guida ai film da non perdere della 39.esima edizione del Fantafestival.

Una bravissima Vanessa Paradis per Knife + Heart

KNIFE + HEART Il mondo del porno omosessuale si scontra con l’amore nella vera chicca di questo Fantafestival. Knife + Heart è la pellicola – e di quella analogica, da poter toccare, modificare, tagliare, ce n’è in quantità nel film – del regista Yann Gonzalez, in competizione per la Palma d’oro al Festival di Cannes del 2018. Dalla sessualità esplicita, che si avvicina alla sensualità pericolosa degli anni d’oro di Brian De Palma, l’opera con Vanessa Paradis è il trionfo della cinematografia degna dell’universo di Leos Carax, dove è la finzione ad attivare la vita e a rimanere impressa sullo schermo.

The Sonata, quando la musica uccide

THE SONATA La musica è arte, ma in The Sonata può rivelarsi anche morte. Andrew Desmond è il regista di questo thriller gotico che evoca, attraverso le melodie della sua protagonista al violino, le forze del male, in un valzer tra segreti del passato e ricerche del presente, che risvegliano le tenebre sulla terra. Un’opera originale, nonostante i classici canoni del genere d’appartenenza.

Un’immagine di Isabelle – L’ultima evocazione

ISABELLE – L’ULTIMA EVOCAZIONE La possessione assume tutt’altra forma. Con protagonisti Amanda Crew e Adam Brody, Isabelle – L’ultima evocazione di Robert Heydon rende l’invasione del corpo da parte di uno spirito estraneo la forma primordiale di desiderio umano. È la linea che separa la vita dalla morte a rispecchiarsi nella volontà della presenza ultraterrena, che intende abitare un’esistenza che non le è mai realmente appartenuta, guardando allo scambio non solo come atto demoniaco, ma come raggiungimento di una vita che non era stato permesso vivere. Isabelle – L’ultima evocazione sarà nelle sale italiane dal 15 agosto.

Matt Smith: da Doctor Who a Charles Manson

CHARLIE SAYS Presentato alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia, Charlie Says sono i ricordi di una vita passata lontana dal mondo, in un ranch dove droghe e amore libero erano le prerogative della dimora capitanata da uno dei più spietati assassini del Novecento. Charles Manson rivive nel film diretto dalla regista di American Psycho Mary Harron, in una continua rievocazione delle parole delle sue adepte, ispirate dal materiale originale di The Family di Ed Sanders del 1971 e da The Long Prison Journey of Leslie Van Houten di Karlene Faith. Charlie says arriva in Italia dal 4 luglio.

La natura di Black Circle: da un vinile anni ’70 ad un thriller/horror psichedelico

BLACK CIRCLE La retromania colpisce anche l’horror. La storia di Black Circle è, infatti, legata a quella di due sorelle e di un vinile del 1970, la cui musica vi ipnotizzerà (letteralmente). Nell’anno dei doppelgänger di Noi di Jordan Peele, la pellicola di Adrián García Bogliano esplora gli spiriti che intendono appropriarsi della vita dei reali, in un’esperienza distante dai soliti lavori del regista, ma che gli ha permesso di addentrarsi in un’avventura psichedelica sulle note della sua Magnetic Hypnosis…

Una scena di Black Circle

BENEATH THE TREES Non solo cinema popolare: Marco De Luca passa dall’apparato industriale di film come Nine (2009) e Ritorno al bosco dei 100 acri (2018) per approdare alla regia di Beneath the Trees. Sono i sospiri della foresta inglese a sussurrare nell’orecchio della protagonista Emily, interpretata da Sarah Bradnum, e che si spingono oltre lo schermo per giungere fino allo spettatore. Riti pagani in territori bucolici, per distruggere l’innocenza in un terrificante horror psicologico.

Frank Dillane è il protagonista dell’extracorporeo Astral

ASTRAL Chris Mul è al suo esordio alla regia e sceglie di affrontare con i protagonisti Frank Dillane – nel cast di Fear the Walking Dead nel ruolo di Nick Clark – e Vanessa Grasse le realtà astrali. Quel confine tra il piano terreno e superiore, dove il collegamento con le anime può riavvicinati alle persone scomparse. Con Astral, Mul promette esperienze extracorpore che, uscendo dalla carne dei propri personaggi, trasportano lo spettatore oltre il mondo conosciuto. Ma è degli abitanti di quelle zone inconsistenti che bisogna stare attenti, cosa che il protagonista Alex imparerà a sue spese.

Tra omicidi e sovrannaturale c’è Hanna’s Homecoming

HANNA’S HOMECOMING Anno dei doppi, ma anche anno delle streghe. Freschi dell’esperienza Netflix con Le terrificanti avventure di Sabrina, del sabba danzante di Suspiria e in attesa della svolta italiana con la serie Luna Nera, anche il Fantafestival ospita un racconto di tenebre e segreti. Hanna’s Homecoming di Esther Bialas pone il sovrannaturale come elemento superiore all’interno di un’indagine ancora da chiudere, dove sono gli omicidi in un piccolo villaggio a fomentare l’odio e la superstizione intorno al mito delle donne e delle loro capacità.

Possessioni o demoni? Al Fantafestival arriva Isabelle, horror tra vita e morte

 

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