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Farmaci e corruzione: arresti dei Nas, Guido Fanelli ai domiciliari

Farmaci e corruzione: arresti dei Nas, Guido Fanelli ai domiciliari

Una vera e propria organizzazione a cui partecipavano dirigenti medici, un dirigente del ministero della Salute e diversi manager del campo farmaceutico per pilotare il “business” delle cure palliative e delle terapie del dolore. E’ questo quanto ha scoperto la Procura di Parma grazie al lavoro dei Nas dei carabinieri. Un’organizzazione in grado di effettuare ricerca non autorizzata su pazienti in alcune strutture di Terapie del Dolore dell’Università di Parma e della Regione Emilia-Romagna, di organizzare convegni medici sul controllo diretto delle stesse aziende farmaceutiche ed anche pilotare le pubblicazioni scientifiche.
Secondo il pm Giuseppe Amara, ideatore e vertice dell’organizzazione era il professor Guido Fanelli – posto agli arresti domiciliari -, 62 enne, dirigente medico, Direttore della Struttura Complessa 2a Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma. E’ un luminare nel campo della terapia del dolore, tanto da essere uno dei principali artefici della legge 38 che regolamenta il settore.
Sarebbe stato lui nel 2015 a costruire la fitta rete di interesse che ha portato alla creazione di due società di comodo per il riciclaggio del denaro illecito e che permettevano di acquistare immobili, auto di lusso ed anche uno yacht “Pasimafi V” che era in uso del professore universitario.

ARRESTI E PERQUISIZIONI IN 7 REGIONI. L’arresto di 19 persone tra dirigenti medici e imprenditori nel settore farmaceutico, 75 persone indagate, 17 aziende coinvolte in attività illecite e il sequestro di due società e di 470mila euro. Questo il bilancio di una operazione condotta dai Carabinieri del Nas in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Parma.
L’indagine si è concentrata sul settore delle cure palliative e terapia del dolore: secondo le accuse, la gestione di un’importante struttura nel nostro territorio veniva gestita con il contributo illegale di aziende del settore farmaceutico. Sequestrato anche uno yacht (il Pasimafi 5, su cui erano stati affissi anche loghi di aziende farmaceutiche), auto di lusso e immobili. 

A Parma sono coinvolti, tra gli altri, il prof. Guido Fanelli, 62enne, direttore della Seconda Anestesia del Maggiore e docente universitario, Massimo Allegri, 43enne dirigente della Seconda Anestesia, Ugo Grondelli (71 anni, residente a Montecarlo e domiciliato a San Michele Tiorre, Felino), Marcello Grondelli, 45enne, amministratore delegato dell’azienda Spindial Spa di Lemignano di Collecchio, Giuseppe Vannucci, 66enne di Montechiarugolo, agente di commercio e amministratore della società Appmed srl. Sono stati raggiunti da provvedimenti di custodia cautelare e sono agli arresti domiciliari
Il rettore dell’Università Loris Borghi è indagato per abuso d’ufficio. 

Secondo le accuse, l’organizzazione utilizzava i pazienti che accedevano ai centri della terapia del dolore per sperimentazioni illegali. D’accordo con le società farmaceutiche coinvolte, si sperimentavano farmaci tenendo all’oscuro i pazienti (quindi in modo illegittimo); se tutto andava a buon fine si seguiva l’iter corretto, rivolgendosi alla commissione etica e facendo partire la sperimentazione ufficiale. In più c’era il business della formazione professionale dei medici, prevista dalla legge ma fatta in modo da favorire le aziende coinvolte nell’indagine. 

ARRESTI E CONTROLLI DEI NAS IN 7 REGIONI. L’operazione, ribattezzata “Pasimafi” è avvenuta nelle prime ore della mattinata e vede coinvolti oltre 200 militari del Comando per la Tutela della Salute e dei comandi provinciali di 7 Regioni – Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio – impegnati nell’arresto di 19 tra medici e imprenditori attivi nella commercializzazione e promozione di farmaci e di dispositivi medici e nel sequestro preventivo di due società di comodo allestite per il riciclaggio del provento delle attività illecite ed il sequestro, ai fini della confisca, di quasi mezzo milione d’euro quale profitto per la commissione del reato di corruzione.
Sono state eseguite 52 perquisizioni nelle abitazioni dei professionisti coinvolti nella vicenda e nelle sedi di società e aziende farmaceutiche. I reati contestati agli indagati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione di abuso d’ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.  

L’OSPEDALE DI PARMA: “AVVIATE LE PROCEDURE PER SOSPENDERE FANELLI E ALLEGRI”. “A seguito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dai Nas Carabinieri di Parma la Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria comunica di aver avviato tutte le procedure per sospendere i sanitari coinvolti (Guido Fanelli e Massimo Allegri) dall’attività assistenziale con conseguente sospensione dello stipendio”. Lo dice un comunicato, che prosegue: “Al fine di garantire la continuità di cura e il funzionamento del reparto ha affidato la direzione dell’Unità Operativa 2° anestesia, rianimazione e terapia antalgica al dottor Maurizio Leccabue. La direzione aziendale attende fiduciosa la conclusione dell’indagine e si riserva in futuro di valutare la possibilità di dichiararsi parte lesa in un eventuale procedimento”. 

L’ASSESSORE VENTURI: “IN EMILIA-ROMAGNA NON C’E’ SPAZIO PER CHI SPECULA SULLA SALUTE“. “Nessuno spazio di azione per chi pensa di trarre vantaggio o profitto speculando sulla salute dei cittadini”: è quanto dice l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, commentando l’operazione “Pasimafi”. 
“Come sempre – sottolinea l’assessore Venturi in una nota – abbiamo massima fiducia nell’operato della magistratura e delle Forze dell’ordine, che desideriamo ringraziare per l’importante lavoro che stanno svolgendo. Come è giusto e corretto che sia, attendiamo gli esiti di questa vicenda ma, al di là di ciò, vogliamo subito mettere in chiaro una cosa: nella nostra regione, in Emilia-Romagna, non c’è e non potrà mai esserci spazio per chi agisce pensando di trarre profitto o qualsiasi tipo di vantaggio speculando sulla salute dei cittadini”.
“Siamo orgogliosi – continua Venturi – di avere un sistema sanitario d’eccellenza, in Italia e in Europa, costruito anche grazie all’impegno di chi, a partire dal nostro personale sanitario, ogni giorno opera con la massima competenza e professionalità a servizio dei malati e dei cittadini. Nessuno può permettersi di infangarlo”.
“Anche in questa occasione – conclude l’assessore – saremo impegnati a tutelare il nome e l’immagine del Servizio sanitario regionale e della Regione, e lo faremo utilizzando tutti gli strumenti in nostro possesso”.

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