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Foto hot e video porno con il partner: il ricatto sessuale è in agguato

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  • Quando la passione è alle stelle ci si lascia guidare più dai sensi e dal cuore che non dal cervello. Le conseguenze, però, possono costare care e lo sanno decine di donne vicentine che si sono rivolte alla polizia postale di Vicenza, vincendo l’imbarazzo e la vergogna, per denunciare che i loro scatti e video bollenti, che dovevano rimanere privati, dopo la fine della relazione sono diventati trofeo da bar e, nei casi più gravi, merce di scambio per un rapporto sessuale non voluto. Le signore che si sono trovate in questa sgradevole situazione, però, potrebbero essere molte di più di quante sono arrivate negli uffici di contrà Porta Nova, trattenute dall’imbarazzo e dal pentimento. 

    Il sostituto commissario Gianfranco Volpin disegna la rete in cui queste donne, innamorate della persona sbagliata, sono cadute: “Nei casi che abbiamo raccolto, le donne scambiano una relazione sessuale per un amore. Dopo i primi incontri, si fanno convince dal partner a farsi delle foto provocanti prima, degli scatti più espliciti dopo, fino al filmino porno vero e proprio. Ci sono le signore che lo fanno volentieri, anzi, ma nella maggior parte dei casi le vittime acconsentono per tenere in piedi la relazione. Tutto il materiale resta nel cellulare dell’amante e i problemi iniziano quando la storia finisce. In alcuni casi, gli uomini non si sono fatti scrupolo di mostrare le performance anche di fronte ad amici comuni (Vicenza è una piccola città e una piccola provincia), nei casi peggiori hanno ottenuto rapporti sessuali, pena la pubblicazione e la diffusione del materiale privato”. Sono situazioni che è difficile, però, dimostrare e documentare in un tribunale.

    Il consiglio della polizia postale, quindi, è semplice: usare buon senso e molta prudenza. 

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