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Ghost of Tsushima, l'arte del samurai mai stata così bella

Ghost of Tsushima, l’arte del samurai mai stata così bella

Nel corso della teatrale conferenza E3 organizzata da Sony, la presentazione di due dei giochi più attesi tra le esclusive PS4 del colosso giapponese è stata introdotta da una performance musicale dal vivo.

Se ad aprire lo spettacolo di The Last of Us Part II è stato il celebre compositore argentino Gustavo Santaolalla sulle note di un banjo, Ghost of Tsushima di Sucker Punch è stato presentato da un meno noto musicista sulle note di un flauto.

La melodia suonata dal vivo per coinvolgere il pubblico presente è la stessa che da lì a poco ritroviamo nel primo gameplay del nuovo gioco degli autori di inFamous. La demo è tratta da una missione secondaria del gioco. 

Il filmato parte mostrandoci il protagonista, Jin Sakai, uno degli ultimi sopravvissuti a un nobile clan di samurai, salire una collina all’indomani del nono giorno dall’invasione mongola del 1274. Dinanzi ai suoi e ai nostri occhi, la visuale si apre sulla stupenda prateria di Otsuna: un paesaggio caratterizzato dal contrasto tra una prima parte rigogliosa e immacolata dove il giallo dell’erba risplende sotto il colpi di un sole che si apre attraverso uno squarcio tra le nuvole, e una seconda parte in lontananza devastata dal passaggio dei mongoli con nuvole grigie che si stagliano nel cielo.

Il primo impatto, molto positivo dal punto di vista artistico e dell’ambientazione, continua a trascinarci in modo poetico con una cavalcata tra quelle distese di erba gialle sulle note delicate del flauto accompagnate dal rumore del vento. La poesia di quegli istanti lascia poi spazio alla nuda e cruda realtà: quella di una terra martoriata dagli invasori in cui chiunque capiti a tiro viene ucciso. Chiunque, ma non il nostro samurai Jin, che si imbatte in una manciata di soldati e ci mostra le prime fasi di combattimento del gioco.

Le prime impressioni sono quelle di un combattimento sicuramente molto brutale che si svolge sulle dinamiche di un The Witcher per intenderci, con attacco, parata e contrattacco a scandire i momenti di azione per avere la meglio sugli avversari. Subito dopo incontriamo una donna, Masako, che si unisce alla nostra missione, quella di salvare un monaco dalle grinfie dei mongoli, e successivamente ha luogo una fase di gioco stealth, presumibilmente una sicura costante o alternativa alle fasi di gioco di Ghost of Tsushima.

In questa sezione vediamo Jin prima uccidere alle spalle una guardia in maniera silenziosa e in seguito correre, con animazioni che ricordano un po’ quelle di Delsin Rowe di inFamous, e raggiungere con l’uso di un rampino il tetto di un santuario. Il vantaggio tattico acquisito permette al samurai di sferrare uno spettacolare attacco dall’alto che dà la possibilità di scegliere i nemici da attaccare in catena, in una sequenza in cui il tempo rallenta. L’ultima uccisione avviene in modo molto cinematografico ma non prima che il soldato suoni il corno per chiamare i rinforzi.

Con un colpo di scena Masako tradisce Jin, perché intenzionata a uccidere il monaco e rassegnata ormai alla potenza degli invasori. È qui che si raggiunge il momento più alto della demo di Sucker Punch: Jin mette in salvo il monaco e si prepara ad affrontare l’amica in un combattimento a colpi di spada.

La cinematografia è puntuale e le immagini sono da mozzare il fiato: il tramonto all’orizzonte illumina il luogo del combattimento cosparso dalle foglie rosse dell’acero giapponese radicato lì nei pressi, mentre la musica accresce la tensione per l’arrivo dei rinforzi mongoli che scagliano frecce infuocate. A dare maggiore enfasi allo scontro ci sono i fendenti di spada dei protagonisti che spazzano le foglie nella direzione in cui vengono diretti. Dopo che Jin disarma l’amica e le restituisce la spada, i due si preparano ad affrontare l’esercito mongolo in arrivo ed è lì che termina la demo.

La prima presentazione di Ghost of Tsushima ci ha deliziato grazie a una cura e realizzazione dell’ambientazione di prim’ordine, mostrandoci immagini di pura poesia. La guerra di Jin per salvare il Giappone dall’invasione mongola sarà sicuramente brutale e cruenta e non vediamo l’ora di immergerci in quel mondo di gioco. Di contro, le prime impressioni sul sistema di combattimento destano un po’ di preoccupazione. Gli scontri corpo a corpo sembrano essere un po’ legnosi e potrebbero diventare pesanti sul lungo andare.

Va comunque sottolineato che questa non è che la prima presentazione del gioco e che sicuramente non abbiamo visto tutto. Del resto dagli autori di inFamous non possiamo che aspettarci buone cose dal punto di vista del gameplay e ci sembra giusto dargli il beneficio del dubbio. Ghost of Tsushima non ha ancora una data di uscita; possiamo presumere che non vedrà la luce prima della fine del 2019. Il Giappone feudale non è mai stato così in voga come in questi tempi (NioH 2, Sekiro Die Twice) e c’è ancora molto tempo per scoprire come Sucker Punch vorrà iniziarci alla nobile arte del samurai.

Il 2019 sarà un anno ricco per gli utenti PlayStation, per assicurarvi le prossime esclusive Sony cogliete l’occasione per comprare una PS4 su Amazon

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