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Il ministro Calenda ospite di Technogym: "Esempio unico di distretto …

La Wellness Valley romagnola come un vero e proprio distretto di moderna concezione, dove accanto all’industria trainante e il suo indotto, vale a dire la Technogym, ci sia un distretto dei servizi e delle esperienze. E’ questo che vede, come progetto pilota e unicità della Romagna, il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, planato lunedì mattina al Technogym Village per la convention annuale della fondazione, finanziata dalla famiglia di Nerio Alessandri, che da oltre 14 anni sostiene i progetti sul territorio per il benessere, il movimento fisico e lo “star bene”.

IL DISTRETTO 4.0 DEI SERVIZI  – La Wellness Foundation dà i numeri dei suoi risultati, tra cui spicca il fatto che i romagnoli sono la popolazione più attività d’Italia, col 10% in più rispetto alla media nazionale di chi si dedica a pratiche sportive, percentuale che diventa il 9,2% nei bambini, anche loro i più “in movimento” d’Italia. E in questi dati Calenda vede il seme dello sviluppo futuro del distretto industriale che ruota intorno a Technogym: “Cambieranno i distretti industriali, diventerà sempre più labile il confine tra industria e servizi. Qui si sta costruendo un distretto industriale, che non è solo industriale ma di servizi alla persona e che mette assieme tutto, dalla manifattura ai servizi, senza dimenticare la cultura, i servizi digitali di nuova generazione, il turismo. E’ un unico, proviamo a fare qui un progetto pilota per un distretto dei servizi”.

ROMAGNOLI SUPER SPORTIVI – Il report 2017 della Wellness Valley indica che l’ormai tradizionale Welness Week coinvolge la gran parte dei Comuni della Romagna. Il progetto Giocawellness, contro l’obesità infantile, ha coinvolto 25 scuole e 17mila bambini. Mentre il progetto “Parchi in wellness” ha visto la presenza di 65mila adulti, 54 fitness center coinvolti e 1.200 ore di esercizio fisico. Il progetto continua a basarsi sui tre assi fondamentali: il movimento, la corretta nutrizione e l’approccio mentale positivo.  Lo spiega Nerio Alessandri stesso: “Stiamo vedendo una forte crescita della Wellness Valley, ognuno in Romagna ha preso un pezzettino di questo progetto, e per noi è un orgoglio perché questo è il valore, l’eredità che vorrei lasciare al territorio come imprenditore”. Si tratta di un progetto “di lungo termine, che punta ad un cambiamento della cultura”, continua Alessandri. E nuova cultura significa anche cultura d’impresa dal momento che “c’è un’economia che ruota intorno alla salute, dalla green economy alla wellness economy”. Le ricadute economiche? Difficili da calcolare, si va – sempre secondo il patron di Technogym – da benefici “per il marketing territoriale, risparmio di spesa sanitaria e sviluppo per le imprese. in un momento in cui c’è un pessimismo generale sulla possibilità di tenerle aperte, e in definitiva posti di lavoro”.

L’APP PER SMARTPHONE – Quale sarà la novità del 2017 della Wellness Valley? Prima di tutto un’app per lo smartphone. Illustra Luigi Angelini (Wellness Foudation): “Da metà aprile la fondazione porta una tecnologia su tutto il territorio, un’applicazione che da sola non fa un “progetto 4.0”, ma è necessaria per partire”. L’app è stata presentata davanti ad un pubblico di circa 250 portatori d’interessi e partner della fondazione che “governa” il primo “distretto internazionale per competenze sul benessere e la qualità della vita”. Il progetto “Wellness Valley 4.0” prevede l’applicazione “My Wellness Valley App”, con cui si potrà accedere gratuitamente a contenuti e servizi per migliorare la propria salute e il proprio stile di vita. Si potranno consultare il calendario delle attività in programma, tenere monitorato il proprio movimento svolto oppure partecipare a sfide organizzate. Allo stesso tempo l’app permetterà di raccogliere dati per verificare l’impatto del progetto sulla salute, sulla spesa sanitaria e sul sistema economico della Romagna.

UNIVERSITA ‘ – Ma non solo l’app. Dal prossimo anno accademico 2017-2018 sarà attivato dall’Università di Bologna il primo corso di laurea internazionale in “Wellness culture: Health, Sport and Tourism”, completamente in lingua inglese, per creare i futuri professionisti del Wellness. 

LA REGIONE – Presente anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha aggiunto “La forza attrattiva del wellness esalta anche quella delle destinazioni turistiche della Riviera e svolge, al contempo, una fondamentale funzione di benessere e prevenzione per la salute delle persone- ha affermato il presidente Bonaccini nel suo intervento-. Turismo e salute diventano così un connubio ideale, esaltato nella nostra Wellness Valley: da una parte abbiamo infatti le nuove modalità di un turismo oggi non più stanziale, nel quale si visitano e si fanno più cose, con la possibilità quindi di tenere insieme cultura, bellezze naturali e paesaggistiche, divertimento, food, peculiarità territoriali, e penso alla nostra Motor Valley, divenuta anch’essa un prodotto turistico; dall’altra, sul fronte wellness e salute, è poi fondamentale promuovere corretti stili di vita e le attività motorie, e su questo voglio ricordare il progetto di revisione della legge regionale sullo sport che come Giunta regionale ci apprestiamo ad approvare, dopo averlo condiviso con associazioni, autorità ed enti di promozione sportiva. Nel suo complesso, una strategia che sta dando risultati importanti, se pensiamo ai 48,5 milioni di visitatori registrati in Emilia-Romagna nel 2016, che salgono a 52 milioni se consideriamo i comparti turistici non tradizionali: numeri che riportano la nostra regione ai numeri pre-crisi”.

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