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Il Segreto, intervista esclusiva a Irene Campuzano: "Lavorare in Italia è uno dei miei sogni!"

Il Segreto, intervista esclusiva a Irene Campuzano: "Lavorare in Italia è uno dei miei sogni!"

Eclettica, solare ma soprattutto frizzantemente rossa! Stiamo parlando di Rebeca Sala alias Irene Campuzano de Il Segreto. L’attrice, originaria di Alicante, è entrata nelle trame italiane della soap da ormai quasi un anno e ci ha conquistato interpretando un personaggio fuori dagli schemi, dinamico e tenace com’è la bella giornalista, moglie di Severo Santacruz.

Abbiamo avuto il piacere di intervistarla e di scoprire qualcosa di più su di lei, sulla sua carriera e sul suo personaggio. Ma prima ci ha regalato una vera e propria sorpresa, dedicata a noi di Comingsoon.it!

Intervista a Rebeca Sala, alias Irene Campuzano

Raccontaci della tua carriera e di come sei arrivata a Il Segreto
Mi sono trasferita a Madrid quando avevo diciotto anni per intraprendere gli studi di recitazione. Ho iniziato fin da subito a seguire corsi e contemporaneamente a lavorare nelle pubblicità e a girare cortometraggi di altre scuole di cinema. Al termine degli studi ho passato diversi anni facendo teatro e facendo qualche comparsa in televisione. Nel 2014 è arrivata la mia grande opportunità: interpretare un personaggio ricorrente in una sit -com in onda tutti i giorni, “Ciega a Citas” e ho lavorato insieme ad Alex Gadea, Tristán de Il Segreto. Successivamente ho continuato con le serie tv, una dopo l’altra, finché le responsabili dei casting de ll Segreto mi chiamarono per un provino; mi conoscevano già, perché mi avevano visto interpretare un personaggio molto piccolo ma molto bello in “Niños robados”, la serie che in Italia conoscete con il titolo “Io ti troverò”. Il mio lavoro era piaciuto molto!

Raccontaci qualcosa del tuo personaggio. Cosa pensi di avere in comune con Irene Campuzano?
Siamo entrambe due donne combattenti, che hanno scelto professioni difficili ma ci appassiona talmente tanto il nostro lavoro che non possiamo evitare di farlo. Soffriamo molto e diamo tutto per amore. Lei è più intelligente, però io sono più simpatica.

Il Segreto è un successo in Italia, hai tanti fan. Ti piacerebbe lavorare nel nostro paese?
Lavorare in Italia è uno dei miei sogni; ho iniziato a studiare la vostra lingua cinque anni fa perché mi appassionava, senza che ci fosse un vero motivo; quindi mi sembra concreta la possibilità che mi chiamino per un personaggio televisivo o cinematografico. Mi vedreste in vesti molto diverse, perché ne Il Segreto interpreto un personaggio davvero particolare.

Prima di interpretare il personaggio di Irene, conoscevi già il Segreto? L’avevi mai seguito da spettatrice?
Certo che conoscevo la serie, quando mi hanno chiamato. In Spagna veniva trasmessa già da sette anni; ho molti amici e colleghi che ci hanno lavorato, anche se non la seguivo a causa del lavoro che mi impedisce di seguire tutte le puntate durante la settimana.

Con chi hai legato di più tra i tuoi colleghi?
Con Chico García – Severo Santacruz – e Raúl Peña – Carmelo – sono buoni amici anche nella vita reale e mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Passano la giornata a fare scherzi, quindi le giornate in cui giriamo sono molto divertenti. Più avanti ho iniziato a girare alcune scene insieme a Claudia Galán – Julieta – e Rubén Bernal – Saul – e anche con loro è nata una certa affinità.

Nelle trame italiane vedremo che Irene scenderà a compromessi per amore. Ma Rebeca lo farebbe mai?
Ho sempre fatto tanti compromessi per amore, però credo che smetterò di farne; il primo amore che una persona deve rispettare è quello per se stessa. Sembra bello ed emozionante fare pazzie per amore ma con l’esperienza ti rendi conto che alla lunga non viene fuori niente di buono. A volte è la testa che deve dirti quello che è meglio per te.

Una domanda ironica: che “segreto” nascondi?
Se te lo dicessi non sarebbe più un segreto

Ci dai qualche anticipazione sulle trame?
Posso dirti solo che non ci saranno più diversi personaggi molto amati dai telespettatori; quindi godetevi il più possibile quello che ora vedete da casa!

Sappiamo che hai lavorato tanto in teatro, vorremmo quindi sapere se preferisci il teatro o la TV?
Preferisco la televisione al cinema, il mezzo audiovisivo in generale. Ho sempre fatto teatro perché ho bisogno di recitare, qualsiasi cosa sia, e in più si impara tantissimo; però, se potessi scegliere, mi fermerei alla tv, perché si lavora con i sentimenti in un modo più sottile e familiare, più vero.

Progetti futuri? In che cosa ti vedremo impegnata?
Per il momento continuerò con le mie opere di teatro “Orlando” di Virginia Woolf e “Encuentro en Palacio” che porto in tournée da più di cinque anni. Prossimamente sarò protagonista di due cortometraggi con registi spagnoli. Vorrei mettermi in contatto con qualche agente italiano per iniziare a lavorare nel vostro paese.

Scopri altre curiosità su Rebeca Sala – Irene Campuzano nella divertente intervista “Ciak si gira!” di tvdaily.it.

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