sabato , novembre 17 2018
Home / Vivere Bene / Incontinenza urinaria per una donna su 5
Incontinenza urinaria per una donna su 5

Incontinenza urinaria per una donna su 5

L’ incontinenza urinaria femminile è una malattia imbarazzante che colpisce oltre 6 milioni di italiane, pur non risparmiando nemmeno gli uomini. Eppure è ancora sottovalutata: solo un terzo delle donne colpite, infatti, si rivolge al medico e riceve così assistenza e cure adeguate. Nella grande maggioranza dei casi, invece, il disturbo, che mina seriamente la qualità della vita, non viene né diagnosticato né trattato.

Per questo l’Associazione italiana di urologia ginecologica e del pavimento pelvico (Aiug) di recente ha promosso la campagna “Donna = Disagio? Mai Più!”: un camper ha girato per tutta la penisola per incontrare le italiane, tenendo speciali lezioni di salute e distribuendo opuscoli e altro materiale informativo sul problema dell’ incontinenza urinaria. Gli obiettivi dell’iniziativa sono quelli di sensibilizzare il pubblico femminile sui problemi legati all’incontinenza  urinaria e al prolasso, fornire informazioni dettagliate su rimedi e dare consigli di prevenzione e sulla corretta igiene intima. La campagna è stata anche  l’occasione per spiegare i grandi vantaggi per la salute che derivano dal trattamento chirurgico del disturbo.

I numeri parlano chiaro: una donna su cinque, soprattutto dopo i 45-50 anni, soffre di incontinenza da urgenza associata al bisogno impellente di correre in bagno al primo stimolo, o dopo uno sforzo, un colpo di tosse, uno starnuto o una risata. Si tratta di oltre 6 milioni di donne, ma la percentuale arriva al 50% dopo i 70 anni. Il problema può però presentarsi anche in donne molto giovani, dopo la gravidanza e il parto.

Eppure nonostante l’entità del problema solo il 40% delle donne con incontinenza urinaria utilizza correttamente cura farmacologiche e ausili. È, infatti, radicata la convinzione che l’unica cura sia l’assorbente mentre non è così: terapie riabilitative, mediche o chirurgiche sono in grado di migliorare la qualità di vita. Se la chirurgia permette, con un intervento veloce e sicuro, di risolvere i casi più seri, anche la terapia farmacologica può essere di grande aiuto nelle forme medio-lievi: poche sono però le donne che la seguono come dovrebbero e tante quelle che non la iniziano neppure per timore degli effetti collaterali, possibili ma di scarsa rilevanza come secchezza delle fauci o vaginale e lieve costipazione.

Altra strada che si può percorrere per affrontare il problema dell’ incontinenza urinaria, e soprattutto per prevenirlo, è quella della rieducazione del pavimento pelvico che ha lo scopo di rinforzare i muscoli che sostengono dal basso tutti gli organi contenuti nella cavità addominale attraverso esercizi fisici specifici o con l’utilizzo di apparecchiature (biofeedbackterapia e stimolazone elettrica funzionale).

 

Lo sapevi che?

Con le cure adeguate si può risolvere il 70-80% dei casi di incontinenza urinaria.

 

Leggi Anche

Fare pesi può ridurre il rischio cardiovascolare

Fare pesi può ridurre il rischio cardiovascolare

Fare un po’ di palestra, e soprattutto sollevare pesi, sembra faccia bene non solo al …

Home / Vivere Bene / Incontinenza urinaria per una donna su 5
Incontinenza urinaria per una donna su 5

Incontinenza urinaria per una donna su 5

L’ incontinenza urinaria femminile è una malattia imbarazzante che colpisce oltre 6 milioni di italiane, pur non risparmiando nemmeno gli uomini. Eppure è ancora sottovalutata: solo un terzo delle donne colpite, infatti, si rivolge al medico e riceve così assistenza e cure adeguate. Nella grande maggioranza dei casi, invece, il disturbo, che mina seriamente la qualità della vita, non viene né diagnosticato né trattato.

Per questo l’Associazione italiana di urologia ginecologica e del pavimento pelvico (Aiug) di recente ha promosso la campagna “Donna = Disagio? Mai Più!”: un camper ha girato per tutta la penisola per incontrare le italiane, tenendo speciali lezioni di salute e distribuendo opuscoli e altro materiale informativo sul problema dell’ incontinenza urinaria. Gli obiettivi dell’iniziativa sono quelli di sensibilizzare il pubblico femminile sui problemi legati all’incontinenza  urinaria e al prolasso, fornire informazioni dettagliate su rimedi e dare consigli di prevenzione e sulla corretta igiene intima. La campagna è stata anche  l’occasione per spiegare i grandi vantaggi per la salute che derivano dal trattamento chirurgico del disturbo.

I numeri parlano chiaro: una donna su cinque, soprattutto dopo i 45-50 anni, soffre di incontinenza da urgenza associata al bisogno impellente di correre in bagno al primo stimolo, o dopo uno sforzo, un colpo di tosse, uno starnuto o una risata. Si tratta di oltre 6 milioni di donne, ma la percentuale arriva al 50% dopo i 70 anni. Il problema può però presentarsi anche in donne molto giovani, dopo la gravidanza e il parto.

Eppure nonostante l’entità del problema solo il 40% delle donne con incontinenza urinaria utilizza correttamente cura farmacologiche e ausili. È, infatti, radicata la convinzione che l’unica cura sia l’assorbente mentre non è così: terapie riabilitative, mediche o chirurgiche sono in grado di migliorare la qualità di vita. Se la chirurgia permette, con un intervento veloce e sicuro, di risolvere i casi più seri, anche la terapia farmacologica può essere di grande aiuto nelle forme medio-lievi: poche sono però le donne che la seguono come dovrebbero e tante quelle che non la iniziano neppure per timore degli effetti collaterali, possibili ma di scarsa rilevanza come secchezza delle fauci o vaginale e lieve costipazione.

Altra strada che si può percorrere per affrontare il problema dell’ incontinenza urinaria, e soprattutto per prevenirlo, è quella della rieducazione del pavimento pelvico che ha lo scopo di rinforzare i muscoli che sostengono dal basso tutti gli organi contenuti nella cavità addominale attraverso esercizi fisici specifici o con l’utilizzo di apparecchiature (biofeedbackterapia e stimolazone elettrica funzionale).

 

Lo sapevi che?

Con le cure adeguate si può risolvere il 70-80% dei casi di incontinenza urinaria.

 

Leggi Anche

Fare pesi può ridurre il rischio cardiovascolare

Fare pesi può ridurre il rischio cardiovascolare

Fare un po’ di palestra, e soprattutto sollevare pesi, sembra faccia bene non solo al …