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Lampedusa: Spiaggia dei Conigli, escursioni e tanto mare

Lampedusa: Spiaggia dei Conigli, escursioni e tanto mare

Vi consigliamo di visitare Lampedusa, l’Isola più a sud d’Italia, molto più vicina all’Africa, in cui assaporerete atmosfere uniche, tra mare e tradizioni siciliane, tra natura e ottima gastronomia. Qui troverete tutte le info necessarie per organizzare una vacanza a Lampedusa: prendete carta e penna e segnate, si parte!
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Arrivare a Lampedusa

Lampedusa si trova a pochi chilometri dalla costa africana, ma a tanti chilometri dalla costa italiana. Per questo non è semplicissimo raggiungerla. Non fasciatevi la testa: oltre ad una serie di traghetti provenienti da Porto Empedocle, potete raggiungere questa perla del Mediterraneo in aereo. Infatti, benché piccolissimo, Lampedusa è dotata di un aeroporto dalle quale partono varie compagnie per diverse destinazioni italiane. Non male vero? Inoltre essendo l’isola davvero piccola non avrete neanche il cruccio di dover prendere il bus per arrivare in centro città. Basterà infatti noleggiare un motorino o un auto, nel caso in cui gli operatori della struttura nella quale risiedente non vi venga a prendere.

Quando visitare Lampedusa?

Essendo a pochi chilometri dal Continente Africano, Lampedusa registra temperature alte da marzo a dicembre, con picchi intorno alla bella stagione. Pertanto, che sia una fuga del weekend, una settimana di pausa o una vacanza estiva post anno lavorativo, Lampedusa è sempre un’ottima scelta.

Perché visitare Lampedusa: L’Isola dei Conigli

Se nel 2013 ha vinto il premio come più bella spiaggia del mondo, un motivo ci sarà. Difficile riuscire ad immaginare un posto più incantevole e bello di Lampedusa. L’Isola dei Conigli è la spiaggia simbolo dell’isola: un mare verde cristallino che si perde tra le infinità di azzurro sempre più intenso e meraviglioso. Un intenso gioco di colori che lascia chiunque spettatore senza fiato, commosso e sorpreso di cotanta meraviglia.

L’Isola dei Conigli

Si tratta di un’isola (sì un’isola nell’isola) appartenente all’arcipelago delle Isole Pelagie, con un estensione di appena 4,4 ettari. É legata da Lampedusa da un istmo sabbioso, quasi come un braccio che le avvolge in un piccolo abbraccio. Tutta la baia dell’Isola fa parte della Riserva naturale orientata Isola di Lampedusa: pertanto è fortemente protetta, per evitare che il territorio e la natura venga, in qualche modo, danneggiato.

Perché si chiama Isola dei Conigli?

Sull’origine del nome vi sono tuttora pareri discordanti. Alcuni sostengono infatti che si tratti di un piccolo “qui pro quo” linguistico: è del 1824 la prima identificazione della baia su carta marittima grazie all’ammiraglio Smith, che la definì “Rabit Island”. Nelle cartografie successivamente ideate, rabit (dall’arabo collegamento, che lega, collega) sia stato riportato impropriamente come “rabbit” e quindi tradotto dall’inglese come “coniglio”. Un’ipotesi che trova riscontro dato che l’Isola è collegata alla spiaggia da un piccolo istmo di sabbia di circa 30 metri.
Diversamente, l’altra versione sostiene che il nome derivi dal fatto che, tanto tempo fa, l’isolotto sarebbe stato abitato da una folta colonia di conigli, arrivati e rimasti per pochissimo, per poi sparire dopo che l’istmo fosse sommerso dal mare.
Vere o false che siano entrambe le versione, regalo comunque a questo isolotto un’ulteriore aurea di fascino.

Come arrivare all’Isola dei Conigli?

Raggiungere l’Isola dei Conigli è abbastanza semplice sia a piedi che in auto, dato che dista circa 4,5 km dal centro dell’Isola. Bisogna percorrere prima la strada di Capo Ponente per circa 10 minuti. Seguendo la segnaletica, bisognerà poi parcheggiare l’auto (o lo scooter) per proseguire a piedi lungo una stradina sterrata in discesa per pochi centinaia di metri. Il vostro cammino durerà per circa 15 minuti, ma raggiungerete già un gran punto panoramico, dal quale avrete la possibilità di gustarvi un meraviglioso spettacolo mozzafiato. Nel cuore della baia, poco prima di arrivare alla spiaggia dell’Isola, si vede benché nascosta in un vallone la Villa che fu di Domenico Modugno: in questa splendida abitazione, il cantante era solo trascorrere i “suoi momenti di vita”.

Che cosa fare nella baia dell’Isola dei Conigli?

Dato che si tratta di un territorio intensamente oggetto di cure e di attenzione da parte delle Associazioni a tutela dell’ambiente nonché dal corpo della Forestale, l’unico posto accessibile con le dovute limitazioni è la baia dell’Isola dei Conigli. Non è possibile di certo organizzare pic nic, grigliate o quanto altro. È possibile concedersi momenti di relax al mare ed in spiaggia nel pieno rispetto delle restrizioni vigenti.

Quando accedere all’Isola dei Conigli?

Dato che si tratta di un territorio appartenente alla Riserva naturale, non è possibile visitarla a tutte le ore del giorno e della notte. I visitatori, infatti, potranno accedervi solo dalle 8.30 alle 19:30. In questo modo sarà possibile salvaguardare la nidificazione delle tartarughe marine “Caretta Caretta“, specie particolarmente protetta perché realmente minacciata dall’estinzione.

Le tartarughe Caretta Caretta.

Benché le femmine di tartaruga depongano ogni anno centinaia di uova nelle spiagge del Mediterraneo, Lampedusa è l’unico sito italiano in cui le uova vengono deposte con una certa regolarità. Le tartarughe depositano le uova (circa 100 ciascuna) tra maggio e luglio che, dopo sessanta giorni circa, di notte si schiudono. I piccoli appena nati riemergono dalla sabbia e si dirigono senza indugio verso il mare. A pochi chilometri dalla spiaggia, è possibile visitare il “Centro di Recupero Tartarughe Marine”, dove esperti e volontari da circa 15 anni operano per la tutela e la salvaguardia della specie Caretta Caretta. Visitando il Centro di Recupero, vi rendere conto di quanto lavoro vi sia dietro e con quanto amore gli operatori svolgano il loro lavoro. Troverete non solo le fotografie delle tartarughe salvate, ma anche una piccola mostra degli oggetti estratti dal corpo delle Caretta Caretta, nonché una sala dove coccolare quelle che sono in cura.

Non solo l’Isola dei Conigli: le Cale.

Benché l’Isola dei Conigli sia stata incoronata nel 2013 la spiaggia più bella del mondo, (nel 2014 e nel 2015 “solo” la spiaggia più bella d’Italia), Lampedusa è da ammirare anche da altre angolazioni, come ad esempio la grotta de “La Tabaccara”: si tratta di un pezzo di spiaggia a pochi chilometri dall’Isola dei Conigli, raggiungibile solo via mare. Tuffarsi nelle acque di questa cala è come tuffarsi in una piscina: non a caso Modugno la definì “la piscina di Dio”.

Se non avete modo e tempo di noleggiare una barca, vi consigliamo di visitare la “spiaggia della Guitgia”: a pochi passi dal centro di Lampedusa, è caratterizzata dalla sabbia bianca e dal mare turchese.

Nel punto più a Sud dell’Italia si trova “Punta Sottile”: benché non sia molto agevole raggiungerla, questa propaggine dell’isola si trova alla fine di contrada Cala Francese, ma anche via mare.

Cala Galera è, invece, la prima spiaggia che incontrerete accedendo alla Riserva naturale: una cala selvaggia, ma al tempo stesso affascinante per i suoi contrasti naturali.

Cala Madonna prende il nome dal Santuario della Madonna di Poro Salvo: è raggiungibile (non a caso) da via Madonna e si trova a pochi metri dalla Baia di Cala Croce. A differenza delle altre, la spiaggia non è bianca e il mare non è turchese, ma può essere una valida alternativa alle spiagge più frequentate.

Diving a Lampedusa

Che siete degli appassionati di immersioni subacquee o no, vale la pena provare a “dare un’occhiata sott’acqua”. Basta un paio di pinne, maschera e tubo per lasciarsi emozionare dai fondali marini di Lampedusa. Se volete prendere il largo accompagnati da un team di esperti non perdete tempo e contattare il centro Marina Diving: Giuseppe ed il suo staff vi accompagneranno alla scoperta del mare e delle bellezze di Lampedusa, qualsiasi sia il vostro grado di preparazione e di esperienza con le pinne, occhiali e bombole.

Dove mangiare a Lampedusa?

Se amate lo street food, vi piace assaggiare le specialità locali, nonché vi piacciono le soluzioni low cost entrate in una panetteria a caso e prendete delle arancine: ce ne saranno di tutti i tipi (alla norma, bianco, al ragù, vegetariano) e per tutti i gusti. Se invece più che un pranzo “mordi e fuggi”, volete proprio concedervi un momento di relax ammirando il tramonto da una posizione “strategica” non potete non fermarvi per il vostro aperitivo allo “Sbarcatoio”: una coppia dei giovani veneti vi delizierà, non a caso, con i migliori spritz dell’isola e delle gustose bruschette.
“Il Cavalluccio Marino” è invece il ristorante da non perdersi se si ha voglia di un pranzo o di una cena da sapori speciali: Giovanna ed il suo staff sapranno conquistare i vostri palati con accostamenti di sapori originali e creativi, creando sinergie e combinazioni di sapori intesi ma al tempo stesso unici. Il tutto supportato da un’ampia e vasta gamma di vini in grado di soddisfare anche i più esigenti esperti: insomma la cura del dettaglio e l’amore verso la qualità delle materie prime rendono la visita a questo ristorante un’esperienza unica nel suo genere. E se non bastasse, guardate fuori dalla finestra per rimanere catturati dal meraviglioso e suggestivo paesaggio che circonda la struttura: che sia al tramonto o al pomeriggio, all’alba o alla sera Lampedusa vi lascerà sempre senza fiato.

Questo articolo che ci fa sognare di Lampedusa è stato scritto da Antonietta Marrazzo, blogger di Friariella.it.

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