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Matrimonio bianco: cos'è e quali conseguenze comporta?

Matrimonio bianco: cos’è e quali conseguenze comporta?

Sempre più coppie sposate decidono di escludere totalmente il sesso dalle loro abitudini ma questo è possibile?

Il matrimonio rappresenta l’espressione massima dell’amore, il suggello di un’unione fra due persone basata sul rispetto e sull’appoggio reciproco. Come specificato anche dal codice civile [1], con il matrimonio marito e moglie acquistano ed assumono i medesimi diritti e doveri, quali ad esempio la collaborazione, la coabitazione, la fedeltà e l’assistenza morale e materiale. Chi decide di sposarsi lo fa essenzialmente perché condivide un progetto di vita con la persona amata e si impegna a contribuire attivamente nella buona riuscita del legame. In una coppia il sesso rappresenta un aspetto molto importante in quanto non costituisce solamente uno strumento di procreazione, secondo i dettami della religione cattolica, ma, soprattutto, manifestazione di un sentimento, soddisfacimento delle pulsioni e dei desideri. Una recente ricerca ha evidenziato come in Italia ben il 30%, praticamente 1 su 3, dei matrimoni è bianco, e il dato è trasversale, interessando tutte le età, anche i più giovani. Ma cos’è esattamente il matrimonio bianco e quali conseguenze comporta?

I doveri coniugali

Non lo fò per piacer mio ma per dare un figlio a Dio.

La frase, che si narra fosse ricamata sulle camicie da notte delle donne dell’epoca dell’Italia pre unitaria, evidenzia come anticamente l’unione carnale fosse intesa come un obbligo al quale le donne dovevano necessariamente sottostare al fine di rispettare il vincolo matrimoniale. Il sesso coniugale, nella maggioranza dei casi, non era vissuto come piacere per entrambi i coniugi ma come un impegno irrinunciabile al fine di allargare il più possibile la famiglia. I figli, oltre ad essere una benedizione divina, in passato costituivano una fonte di sostentamento per la società contadina, avere molti figli equivaleva ad avere molte braccia da lavoro e le famiglie tendenzialmente erano composte da almeno 10 persone.

Anche nel diritto canonico si parla di consumazione del matrimonio, proprio per intendere che l’unico matrimonio valido è quello che vede l’unione del corpo maschile con quello femminile. L’atto sessuale viene inteso dunque come perfezionamento della coppia e come preludio indispensabile alla nascita della prole.

Il matrimonio non consumato, ossia il matrimonio privato della sfera fisica, è causa di annullamento del vincolo presso il tribunale ecclesiastico. Il criterio seguito in queste circostanze è molto semplice: l’unione sessuale è necessaria per la nascita dei figli, se non vi è unione sessuale non possono esservi figli, pertanto, il matrimonio religioso privo di congiunzione carnale non è valido.

Con il passare delle epoche, il concetto di doveri coniugali, si uniforma al sostanziale equilibrio nella coppia delle posizioni di uomo e donna, non essendo considerato più un obbligo riferibile solo ed esclusivamente alla moglie ma ad entrambi.

La mancanza di desiderio e di attrazione, con la conseguente assenza di vita sessuale tra i coniugi, comportando una forte frustrazione, rappresenta una palese violazione degli obblighi di assistenza materiale e morale a fondamento del matrimonio. Per questa ragione, il rifiuto immotivato di avere contatti intimi con il partner può anche condurre all’addebito della separazione. Viene dunque automatico chiedersi cos’è il matrimonio bianco e quali conseguenze comporta?

Cosa si intende per matrimonio bianco

Il matrimonio bianco è un rapporto tra due persone basato sulla stima, sulla fiducia, sull’amore platonico ma assolutamente non sulla fisicità. Nelle unioni bianche i coniugi non hanno rapporti sessuali e questa circostanza può nascere da una scelta, da un problema fisico, da un blocco psicologico e da molto altro. Gli psicologi addebitano questa situazione a una difficoltà ad approcciarsi all’altro sesso, ad un’assenza di desiderio o, anche, allo stress e alle preoccupazioni quotidiane.

Diverse sono pertanto le motivazioni che portano una coppia su queste posizioni, per alcuni si tratta di una decisione condivisa, per altri, invece, costituisce un’imposizione difficile da accettare che comporta inevitabilmente la distruzione del legame.

Il matrimonio bianco è valido?

Molti, leggendo o informandosi sulla diffusione dei matrimoni bianchi si chiedono se, con riferimento alla legge, possano essere validi.

Il principio di consumazione del matrimonio, inteso come l’unione sessuale dei corpi, elemento indispensabile per l’unione cattolica, non lo è per quella civilisticamente intesa. Nel senso che se due persone si sposano e decidono congiuntamente di non volere avere dei rapporti sessuali, nella piena libertà e senza imposizioni, possono farlo e il matrimonio rimane comunque valido davanti alla legge.

Se, al contrario, il rifiuto ad avere rapporti sessuali proviene da una sola parte, indipendentemente che si tratti della moglie o del marito, e non vi sono cause giustificative, come ad esempio un problema di salute o una fobia, con la violazione degli obblighi di assistenza materiale e morale, macro categoria che include nell’assistenza anche la vita sessuale, il matrimonio perde la validità. Il coniuge respinto può pertanto chiedere la separazione con addebito, ossia chiedere che il tribunale accerti che il matrimonio è finito per il comportamento non rispettoso dell’altro.

note

[1] Art. 143 c.c.

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