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Taglio del nastro acceleratore lineare

Ospedale di Terni, col nuovo acceleratore lineare arriva la ‘medicina …



TERNI – Una struttura all’avanguardia, che consentirà la massima precisione nella cura e nella somministrazione della stessa per tutti i malati che saranno costretti a farvi ricorso. Il nuovo acceleratore lineare dell’ospedale di Terni è stato inaugurato questa mattina alla presenza del sindaco Leopoldo Di Girolamo, della presidente della Regione Catiuscia Marini, dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini e del vicepresidente regionale Fabio Paparelli che si unisce a quello precedente, donato 21 anni fa dalla “Fondazione Aiutiamoli a vivere”. A benedire la struttura, il cappellano dell’ospedale padre Angelo Gatto.

L’apparecchiatura. Si tratta di un acceleratore lineare di ultima generazione, posizionato su un nuovo bunker, che unisce ai normali servizi anche un tac simulatore che serve a programmare i piani di trattamento con la massima precisione: “La nuova apparecchiatura – dice il direttore dell’unità operativa di oncologia e radioterapia dottor Ernesto Maranzano – consente di verificare in tempo reale  ciò che stiamo facendo. Di faccio è una radioterapia guidata dalle immagini, che tiene conto anche della quarta dimensione, il tempo. Si potrà cioè modificare in corsa qualora il malato dovesse avere movimenti indesiderati e quindi individuare ancora meglio il tumore Questo significa aumentare la qualità dei trattamenti, fare medicina personalizzata per il paziente. Con questa struttura si completa il quadro delle radiologie che è possibile effettuare in questa struttura”.

Un investimento imponente, per questa struttura entrata in funzione il mese scorso: 3,3 milioni di euro, di cui quasi 2 milioni per le apparecchiature ed il resto per rendere funzionale anche la sala (e la sala d’attesa): “Portiamo a termine un lavoro cominciato circa 4 anni fa da chi mi ha preceduto – ha detto il direttore generale dell’ospedale Maurizio Dal Maso – e questo ci farà fare un grande salto in avanti. Attualmente sono trattati circa 15 malati al giorno ma fra un mese, quando tutto sarà a regime, potremo arrivare a 40.  Un aumento importante, considerando che la struttura ha in cura 1169 pazienti dei quali  il 22% da fuori regione e il 10% dal perugino”. Poi la richiesta, quasi sommessa: “Adesso penso che si possa fare ancora un salto in avanti, è il momento di dotarsi anche di una tecnologia robotica stereotassica, dedicata alle radiochirurgie di tutto il corpo”.

Le istituzioni. Gli interlocutori sono l’assessore Barberini e la presidente Marini. La quale ha ricordato come “Al centro degli investimenti programmati della sanità abbiamo messo proprio la riqualificazione dell’azienda sanitaria di Terni, che aveva bisogno di adeguare le tecnologie alle grandi professionalità. La priorità è stata quella di puntare sull’ospedale di Terni anche per recuperare ritardi del passato nel reperimento di risorse. Questo lo abbiamo fatto dimostrando che nonostante l’aumento di costi, soprattutto di alcuni medicinali, la governance sul piano sanitario ha funzionato”.

Barberini dal canto suo ha sottolineato la necessità per i vari nosocomi regionali “di avere delle priorità, per non avere doppioni nelle varie strutture, perchè la regione non se lo può permettere” e spiegato come “Questa nuova apparecchiatura conferma che c’è volontà di innalzare la qualità della tecnologia a Terni. Inoltre il fatto che attraverso il nuovo acceleratore ci si possa ‘prendere cura’ del paziente in quanto persona, con la medicina personalizzata è fondamentale perchè i pazienti non si devono sentire solo numeri”. Marini e Barberini hanno aperto le porte alla possibilità di portare nuove altre strutture a radioterapia e non solo, rilanciando però la palla al dg Dal Maso.

Nuovi primari e investimenti- Il direttore generale ha spiegato come adesso le prossime priorità diventino le nomine entro giugno di quattro degli otto nuovi primari previsti (ortopedia, nefrologia, oculistica e radiologia) e della realizzazione della sala ibrida dove potranno essere messe insieme e realizzate le varie chirurgie. Il direttore amministrativo Riccardo Brugnetta, presente anch’esso in conferenza stampa come il direttore sanitario Sandro Fratini, ha ricordato che dal 2013 ad oggi è stato programmato un piano di investimenti per 50 milioni, dei quali il 47% già realizzati.

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