lunedì , giugno 17 2019
Home / Viaggiare / Paracanoa, in Coppa del Mondo l’Italia fa tris
Paracanoa, in Coppa del Mondo l'Italia fa tris

Paracanoa, in Coppa del Mondo l’Italia fa tris

Il Faro on line – Si conclude con tre medaglie d’argento per la squadra azzurra di paracanoa la spedizione nella Coppa del Mondo di Poznan, tappa del circuito iridato immediatamente successiva all’Europeo andato in scena ad inizio settimana sempre sul bacino polacco.

Protagonisti Esteban Gabriel Farias nel KL1 200m maschile, Eleonora De Paolis nel KL1 200m femminile e Federico Mancarella nel KL2 200m maschile. Risultati di prestigio che si aggiungono alle tre medaglie (due argenti e un bronzo) vinte pochi giorni fa nella rassegna continentale.

Esteban Gabriel Farias fa il bis dopo la prestazione che martedì scorso gli era valsa il secondo posto agli Europei,  conquistando l’argento nella finale di Coppa del KL1 200m maschile. Farias ferma il cronometro sul tempo di 47.866 ad un soffio dalla medaglia d’oro del brasiliano Luis Carlo Cardoso Da Silva (47.674).

Terzo gradino del podio, invece, per il polacco Jakub Tokarz (49.178). “Sono soddisfatto di questo primo esordio azzurro della stagione”, ha commentato Esteban Farias. “Potevo sicuramente far meglio ma le condizioni fisiche e di salute in questi giorni non sono state delle migliori. La gara nel complesso è andata bene, ho svolto un buon percorso e sono pronto per continuare la preparazione verso l’obiettivo finale che sarà il Mondiale di Szeged che varrà come qualificazione per Tokyo 2020, sperando che che vada tutto per il meglio.

Eleonora De Paolis vince un’ulteriore medaglia d’argento nel KL1 200 metri femminile, dopo il titolo di vice campionessa europea ottenuto nella rassegna continentale pochi gironi fa sempre nelle acque di Poznan. La specialista del Circolo Canottieri Aniene, classe 1986 di Velletri, ferma il cronometro sul tempo di 53.781, alle spalle dell’ucraina campionessa del mondo in carica Maryna Mazhula (53.609). Medaglia di bronzo invece per la cilena Katherine Wollermann (55.365). “Nonostante non sia partita benissimo, ho cercato di fare del mio meglio cercando di recuperare il più possibile negli ultimi metri di gara”, ha commentato a fine gara Eleonora De Paolis. “Ho avuto qualche piccola difficoltà nel gestire il vento e la corrente a favore, ma sono sicura che mi sarebbe bastato un metro di gara in più per vincere. Ora si ritorna subito a lavorare – ha concluso – con l’obiettivo di centrare le qualificazioni per Tokyo 2020.”

Federico Mancarella dopo il bronzo europeo torna a guadagnarsi un posto tra i migliori nella gara del KL2 200m maschile. Il portacolori del Canoa Club Bologna chiude in seconda posizione, alle spalle del neozelandese Scott Martlew, medaglia d’oro in 41.127. Mancarella trova il giusto ritmo tra le acque di Poznan terminando in 42.467, tempo che vale l’argento ex aequo con il fuoriclasse austriaco Markus Swoboda. “Sono soddisfatto della prova odierna la gara è stata molto bella ed il campo mi è piaciuto molto, sono partito un po’ male per via delle raffiche di vento, ma ho tirato fino in fondo ed è uscito il risultato” ha commentato Mancarella. Ma l’azzurro di Rio 2016 punta già alla sua seconda paralimpiade e conclude: “questi risultati devono essere da stimolo per fare ancora meglio in vista dell’obiettivo principale dell’anno, ovvero il mondiale di qualificazione di fine agosto a Szeged.”

“I ragazzi sono molto entusiasti e noi tecnici e dirigenti lo siamo altrettanto, consapevoli di aver contribuito con queste medaglie a dare lustro all’Italia e alla nostra Federazione”, ha dichiarato il direttore tecnico Stefano Porcu. “Le sensazioni sono buone, ma con obiettività dobbiamo dire che ci sono ancora ampi margini di lavoro per poter andare meglio e raggiungere risultati ancor più prestigiosi. L’obiettivo a lungo termine deve essere quello di lavorare a testa bassa con la consapevolezza di poter ambire al vertice. In ultimo – ha concluso Porcu – desidero ringraziare tutti coloro che sostengono il movimento paralimpico, i ragazzi si sentono totalmente integrati nel sistema sportivo e questo è merito di tutto il pubblico che ci segue e tifa azzurro con noi.”

 

Leggi Anche

La bella Margarete, sua madre e il killer di Ponte Matteotti | Il processo | Gli altri gialli

La bella Margarete, sua madre e il killer di Ponte Matteotti | Il processo | Gli altri gialli

La sua vita era finita in un tunnel, che non era soltanto quello metaforico e …