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Radicali liberi: cosa sono?

Radicali liberi: cosa sono?

In questo articolo vedremo cosa sono i radicali liberi, come si formano, da quali fattori – esterni o interni all’organismo – sono provocati, i danni che cagionano e come è possibile difendersene. 

Sei una persona attenta alla salute, e noti che, attorno a te, molta gente sta male. Purtroppo sembrano aumentare le patologie tumorali, e le malattie degenerative come il morbo di Alzhaimer, quello di Parkinson e molte altre. A volte vengono colpite persone che, apparentemente, conducevano uno stile di vita sano. Stai cominciando quindi a raccogliere informazioni e consigli su come comportarti per mantenerti in salute più a lungo possibile. Giustamente eviti di dar credito ai tanti rimedi “miracolosi” che circolano sui social: sai bene che si tratta spesso di notizie false, che provocano solo confusione e mettono, a volte, a rischio la salute di chi ci crede. Preferisci documentarti con letture tratte da fonti scientifiche, di carattere divulgativo ma serie, oppure segui con attenzione i programmi radiofonici e televisivi, ai quali partecipano medici e altri professionisti della salute. In molte occasioni, hai sentito parlare di radicali liberi e del pericolo che rappresentano per la nostra salute. Ti chiedi quindi “Radicali liberi: cosa sono?“. In questo articolo troverai le risposte a tutte le tue domande.

Cosa sono i radicali liberi

Per capire cosa si intende per radicali liberi, bisogna partire dalla conoscenza degli atomi.  Saprai che le cellule del nostro corpo sono costituite da molecole; queste ultime, a loro volta, sono formate da atomi. Un atomo è composto da tante particelle più piccole: in particolare i protoni, che si trovano al centro dell’atomo, nel suo nucleo e che hanno una carica elettrica positiva; e gli elettroni, che ruotano intorno al nucleo, e che hanno una carica elettrica negativa. Le molecole – che, come ti ho detto poc’anzi, sono formate da atomi –  si legano tra loro mettendo in comune gli elettroni più esterni delle loro strutture, che “penzolano”, cercando di “radicarsi” alle molecole vicine. Da qui il termine “radicali”.

Veniamo ai “radicali liberi”. In condizioni di normalità, il numero dei protoni e quello degli elettroni contenuti negli atomi  è uguale: così le loro cariche elettriche si bilanciano.  A volte capita che, all’interno di una  molecola, a un atomo manchi un elettrone. La sua carica elettrica sarà così sbilanciata, perché i protoni, di segno positivo, saranno superiori agli elettroni, di segno negativo.

Per bilanciare  la sua carica, quindi, l’atomo “ruberà”un elettrone a quello più vicino; a sua volta, però, anche quest’ultimo si troverà un elettrone in meno e tenderà a ripetere lo stesso comportamento. Gli elettroni “spaiati”, quindi “liberi” determineranno una molecola che sarà denominata radicale libero. Il risultato è che la molecola, della quale questi atomi fanno parte, finirà per comportarsi allo stesso modo, cercando di “accalappiare” gli elettroni esterni  di quelle a lei vicine. Il processo di perdita di cariche negative da parte di atomi e molecole prende il nome di ossidazione.

In definitiva, quindi, si dice radicale libero un atomo che si comporta nel modo sopra descritto, o la molecola alla quale esso appartiene. Queste molecole finiscono per danneggiare le cellule delle quali costituiscono i “mattoni”, che possono letteralmente impazzire, innescando una riproduzione anomala, o invecchiare precocemente e rapidamente. 

Come si formano i radicali liberi?

Adesso sappiamo cosa sono i radicali liberi; vediamo dunque quali sono le cause che contribuiscono alla loro formazione.Ecco le più frequenti:

inquinamento;
eccessiva esposizione a raggi UV. Un po’ di sole, si sa, fa bene alla pelle, alle ossa, all’umore e dona un colorito sano. Un’eccessiva esposizione invece è pericolosa, specie se avviene nelle ore in cui c’è più caldo, da mezzogiorno alle cinque del pomeriggio;
eccessiva attività sportiva. Anche lo sport, se praticato con equilibrio, fa molto bene; se eccessivo contribuisce all’ossidazione delle cellule;
fumo attivo e passivo;
inquinamento elettromagnetico;
alcool, in misura superiore alla sana abitudine di un bicchiere di vino rosso a pasto;
droghe;
farmaci;
stress psicologico prolungato;
alcuni additivi e sostanze nocive presenti negli alimenti, o che si sviluppano durante la loro cottura;
il metabolismo di alcuni grassi (principalmente di origine animale, ma anche vegetale come l’olio di palma).
Quali malattie sono provocate dai radicali liberi

Quando l’organismo non riesce a controbilanciare da solo la formazione di radicali liberi, si innesca un processo che, in vario modo, danneggia le cellule, provocando problemi fisici e patologie. Ecco quali:

invecchiamento delle cellule e dei tessuti;
comparsa prematura di rughe;
malattie degenerative (ad esempio morbo di Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla);
malattie infiammatorie (primo tra tutti il cancro, ma anche artrite reumatoide, bronchite cronica, enfisema polmonare, asma, dermatiti, e altre ancora);
patologie cardiovascolari (infarto, ictus. ischemie).
Rimedi contro i radicali liberi

Per contrastare il fenomeno dell’ossidazione e della comparsa di radicali liberi, si possono adoperare tanti accorgimenti. Eccone alcuni:

cercare di condurre una vita più serena, facendo anche ricorso a tecniche di rilassamento;
evitare il fumo e l’alcool;
prendere il sole e fare sport con moderazione;
evitare i grassi animali, scegliendo di preferenza l’olio d’oliva;
assumere alimenti antiossidanti. Infatti, alcuni fattori che provocano la comparsa di radicali liberi, come l’inquinamento elettromagnetico o la formazione di certe sostanze nocive durante la cottura dei cibi, si possono controllare soltanto in parte. E’ utile quindi aiutare l’organismo a difendersi, assumendo cibi e sostanze dall’elevato potere antiossidante. Eccone alcuni: cioccolato fondente (deve contenere almeno il 70% di cacao) bacche di goji; noci pecan; fragole (biologiche!); mirtilli; lamponi; carciofi; kiwi; tè verde; melograno; carote; agrumi; cereali integrali (contengono selenio); pesce azzurro (ricco di omega3); carni magre, frutti di mare, latte (per lo zinco che contengono); semi oleosi;cavoli e broccoli; peperoni.

Ora sai cosa sono i radicali liberi, come si formano, i danni che provocano, e soprattutto come prevenirne la formazione. Sta a te adottare uno stile di vita sano.

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