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Rolling Mondiale: ecco come finirà Russia – Arabia Saudita

Rolling Mondiale: ecco come finirà Russia – Arabia Saudita

E quindi eccoci qua. Dopo la mazzata sugli stinchi della non qualificazione dell’Italia ai mondiali di calcio e le conseguenti bestemmie et promesse del tipo “ah guarda, alla fine meglio così, non li guardo proprio e mi godo l’estate”, eccoci qua a parlare dei mondiali. Perché alla fine rosicare non serve a niente. Ci si diverte molto più a tifare Uruguay e gufare, boh, la Germania.

Allora tanto vale inventarsi una rubrichetta giornaliera in cui prevediamo con svariate ore di anticipo il risultato delle partite. E per “prevediamo” non intendiamo un banale “Perù-Danimarca: 2 – 1” bensì un pronostico chirurgico che potrebbe essere: il Perù umilierà la Danimarca con una doppietta del “Depredador” Guerrero. Primo gol al 26′ su rovesciata e secondo al 67′ su assist celestiale di Jefferson Farfán, anche detto “La Foquita” (magari ci qualificheremo anche noi un giorno quando useremo soprannomi così belli). Insomma la spariamo grossa come se ci fossimo portati dal futuro l’almanacco degli sport, come fa il vecchio Biff in Ritorno al Futuro Parte II.

Fatte le giuste premesse, veniamo alla prima partita. Come da tradizione, il match inaugurale vede impegnata la squadra di casa, ovvero la Russia, e qualcuno estratto a caso, in questo caso l’Arabia Saudita. Non parliamo di certo delle due favorite per la coppa, però la partita potrebbe regalare emozioni. Anzi, le regalerà, visto che sappiamo già tutto. Ci sarà anche Putin in tribuna, particolarmente magnanimo in questi giorni (per fare bella figura ha scarcerato il suo acerrimo oppositore Navalnyj) ma anche preso un po’ per il culo da tutti per aver speso 11 miliardi di dollari per imbastire ‘sto campionato, a fronte di una previsione iniziale di 7. La sua squadra, stando all’ultima classifica emessa dalla FIFA, è la più scarsa fra quelle ammesse al mondiale. Sta al 70esimo posto del ranking, mentre l’Arabia Saudita con il suo onestissimo 67esimo diventa come per magia la favorita del match.

Sarà un caso che nella partita inaugurale dove bisogna fare bella figura, se no Putin fa un putinferio, gioca la seconda squadra più scarsa contro la prima più scarsa? Per la Russia sarebbe stata una bella sfiga trovarsi subito il Brasile. E infatti qualcuno, forse il fato, forse uno degli uomini più potenti e pericolosi del pianeta, hanno fatto sì che la cosa non succedesse. Lasciandoci i complottismi alle spalle, va detto che anche dalla sua, l’Arabia Saudita, non è che navighi proprio in acque felici. Pure i giocatori arabi come minimo avranno le famiglie sotto ostaggio durante il match, per giocare più rilassati. A guidarli è Juan Antonio Pizzi, praticamente il Clemente Mastella degli allenatori che dopo la mancata qualifica del suo Cile ha impacchettato tutto ed è volato in Medio Oriente in cerca di una squadra, trovandola.

OK, quindi? Quindi vince la Russia 1 a o, gol in contropiede di Golovin al 35esimo minuto.

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