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San Valentino, i 5 consigli di mons. Seccia agli innamorati

San Valentino, i 5 consigli di mons. Seccia agli innamorati

LECCE – «Carissimi Fidanzati, oggi è la festa di San Valentino, il custode di chi si ama. Il vescovo di Terni che, secondo alcune fonti, fu decapitato sotto l’imperatore romano Aureliano perché aveva benedetto il sogno d’amore tra una giovane cristiana molto malata e un soldato pagano. Per questo in Italia e in tutto il mondo è venerato come il protettore degli innamorati».  Inizia così la lettera di auguri che l’arcivescovo Michele Seccia ha indirizzato a tutti i fidanzati, in particolare a quelli che vivono il discernimento in vista del matrimonio cristiano per la festa di San Valentino, patrono degli innamorati.

Nella lettera Seccia non esita a far risalire l’amore della coppia al miracolo della creazione. E facendo riferimento al percorso di avvicinamento al giorno del matrimonio, scrive: «In quel momento vi consacrerete uno all’altro sotto lo sguardo paterno di Dio che, fin dalle origini, fin dalla creazione ha pensato a voi e vi ha voluti insieme».

Poi una confessione. «Quanta tristezza provo – intercettandoli anche sulla rete – di fronte a modelli di vita che presentano la relazione di coppia solo in termini di contrapposizione, di rivendicazione e di banalizzazione dell’amore, oscurandone i valori autentici e legati alla dignità e all’identità della persona. Retrocedendolo troppo spesso ad un “contratto” a tempo determinato, ad un prodotto a scadenza».

«Nel vostro discernimento di coppia – prosegue la lettera -, non trascurate mai il ‘per sempre’: non solo renderebbe non credibile la dichiarazione di amore ma, sarebbe anche un ostacolo insuperabile a celebrare il matrimonio sacramento». 

L’arcivescovo infine entra nel concreto del rapporto di coppia e formula cinque consigli mutuandoli dall’esperienza garantita di coppie che «conosco e che sono felici pur dovendo spesso affrontare problemi e difficoltà insormontabili»

Ecco i cinque consigli:

1- Chiedetevi, oggi, su quali valori volete fondare la vostra vita di coppia e di famiglia; cercate insieme, magari annotandoli su un foglio, due o tre principi che dovranno caratterizzarla e sui quali, periodicamente, dovrete verificarvi.

2- Scegliete sempre insieme una frase, un simbolo o anche una canzone che richiamino il programma da voi stilato in vista del matrimonio che celebrerete come sacramento.

3- Cercate uno spazio per una sosta periodica essenziale per verificare gli effetti di certi virus tipici del tempo all’interno della coppia: assenza di un dialogo su questioni da affrontare insieme, incomunicabilità, mistificazione dei caratteri, risposte inopportune…

4- Concordate e definite, nell’arco della settimana o del mese, sia i momenti specifici di coppia, sia le attività che vi fanno stare bene a livello personale e concedetevi il tempo necessario affinché tutto sia vissuto come un’occasione desiderata e mai percepito come una fuga.

5- Confrontatevi, in ultimo, anche se ciò è molto importante, su quale rilevanza ha la fede nella vostra vita di coppia, oggi e di famiglia, domani. Come pensate di condividere la vita per continuare a crescere nella meravigliosa avventura di cui Dio vi ha resi protagonisti assoluti?.

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