giovedì , aprile 25 2019
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"San Valentino: la festa dell'amore, non delle relazioni"

"San Valentino: la festa dell’amore, non delle relazioni"

Vivendo nel 2019 ha ancora senso festeggiare San Valentino? Nella nostra epoca la maggior parte delle situazioni sono di facciata, tutti i giorni sentiamo parlare di attori che fingono il proprio fidanzamento solo per incrementare le vendite del film che li vede come protagonisti. Viviamo nell’era dei divorzi, delle relazioni poli-amorose, dei tradimenti, degli scalatori sociali sposati solo per aggiungere zeri al loro conto in banca; ha ancora senso festeggiare per tutto ciò? Dobbiamo ricordarci che San Valentino è la festa degli innamorati non quella dei fidanzati o degli sposati.

In questo giorno non bisognerebbe festeggiare per le relazioni ma per quel sentimento che ci unisce e ci rende umani. Questa giorno è ricordato fin dai tempi di Geoffrey Chaucer, ma se in principio questa data era un giorno come un altro col passare dei tempi è diventata una vera e propria festa ai livelli del Natale o dell’Epifania. Camminando per le vie di qualsiasi città veniamo investiti da orsacchiotti, cuori o giganti masse rosa che minacciose osservano i passanti ricordando a chi purtroppo non ha nessuno con cui festeggiare che San Valentino è alle porte. Sicuramente i nostri genitori o i nostri nonni potrebbero raccontarci fantastiche storie o romanticissimi aneddoti riguardanti la fatidica data del 14 febbraio, in cui gli uomini si vestivano eleganti e bussavano alle porte di alcune fortunate porgendo loro un mazzo di fiori.

Ma ormai siamo arrivati nel ventunesimo secolo, un secolo di ricerca, sviluppi, evoluzioni e rivoluzioni; questi progressi dovrebbero riflettersi non sono negli eventi straordinari, ma anche nella nostra visione della quotidianità. Dovremmo abbandonare la tradizionale idea trasmessa dai bigliettini o dai peluche tinti di rosso, per la quale il simbolo di San Valentino sono un ragazzo e una ragazza che si baciano; nel 2019 San Valentino dovrebbe essere molto più di tutto ciò, questa data dovrebbe rappresentare la libertà di amare. Perché nonostante ovunque si festeggi ci sono luoghi in cui amare chi si vuole non è una cosa scontata; ancora molte donne sono obbligate a sposare uomini che non conoscono per il volere dei genitori e molti ragazzi hanno paura di ammettere di essere attratti da qualcuno del proprio sesso per paura di essere discriminati. Quindi si.

Ha ancora senso festeggiare San Valentino nel 2019, ma bisognerebbe trovare una versione 2.0 di questo giorno che stia al passo coi tempi, che abbandoni le frivolezze e l’esclusività, per cui gli unici a festeggiarlo sono coloro che hanno un partner. Si potrebbero sostituire le cene a lume di candele con conferenze tenute da personaggi di rilievo che hanno lottato per amore, i cioccolatini con libri che raccontino storie di come ci si possa guadagnare il diritto di amare, le rose con pensieri che esprimano il nostro affetto. Ma soprattutto bisognerebbe abbandonare il concetto per cui ‘l’innamorato’ è anche ‘fidanzato’, per cui l’amore è solo passione e non un sentimento che proviamo tutti i giorni per amici, famiglia e affetti. Purtroppo per quest’anno le rose e i cioccolatini avranno ancora la meglio, ma ciò non toglie che San Valentino 2020 possa riservarci delle sorprese.

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