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Sanità, Cricelli (Simg): certezza ai cittadini con ok a ddl Gelli

Roma, (askanews) – Dopo 15 anni di dibattito parlamentare sulla responsabilità professionale dei medici la camera ha approvato il disegno di legge Gelli che diventa legge. Soddisfatto il presidente della Società Italiana di Medicina Generale, Claudio Cricelli.Siamo soddisfatti “per molti motivi. Qualcuno pensa che i medici siano soddisfatti per se stessi, in realtà questa è veramente una legge di grande portata sociale perchè non mira a tuteare gli interessi dei medici, come qualcuno da birichino ha suggerito, ma mira innanzi tutto a dare una certezza ai cittadini su quali siano le cure migliori alle quali hanno diritto. Quindi cerchiamo di capovolgere il senso che è proprio alla base di questo disegno di legge diventato legge. Siamo soddisfatti perchè da una parte si dà una sorta di garanzia, è come se ci fosse una sorta di marchio di qualità: per ricevere buone cure in questo Paese ci sono finalmente delle regole e queste regole sono pubbliche, non sono soltanto dei medici. Un cittadino che dice ‘ma io se dovessi essere trattato, se dovessi avere il diabete o un altro problema, esiste un riferimento certo sulle cose migliori che la medicina può offrirmi?’ Senza andare su internet esiste questo centro dove sono contenute le buone pratiche della medicina ed è un centro che sta in una istituzione dello Stato e immagino che stia presso l’istituto superiore di sanità. E lì il decreto individua quello che le socità scientifiche dovranno depositare quelle cioè che fanno ricerca e standard migliori di qualità. Quindi lo Stato ci guadagna nel senso che si arricchisce di quella che è una sorta di certezza di quelle che sono le buone pratiche della medicina, i cittadini ci guadagnano, i medici vedono diminuire quel senso di incertezza che negli ultimi tempi stava invadendo la medicina. Faccio bene o faccio male, cosa è bene, cosa devo fare per essere accreditato come efficace con una buona pratica. Finalmente abbiamo un decreto che racchiude in se tutte queste caratteristiche”.Cricelli illustra i punti più importanti del decreto approvato. “Noi dobbiamo considerare che scrivere le regole della buona pratica della medicina corrisponde anche a delimitare la responsabilità professionale, cioè non posso ritenerti responsabile di qualunque tipo di cosa perchè io come medico ti dò la garanzia di applicare le cose migliori che la scienza medica in questo momento mi propone. Queste sono le cose migliori. Lo Stato dice: io te le certifico queste buone pratiche, cioè ti dò un contenitore istituzionale e chiunque può vederlo compresi i giudici, perchè questo è l’altro punto perchè questo è una salvaguardia contro le controversie illogiche. Tu puoi tranquillamente pretendere di avere il meglio dalla medicina ma il meglio della medicina è quello che la medicina e la sanità oggi sono in grado di offrirti. Quindi questo è veramente uno straordinario passo avanti che poi andrà scoperto, dettagliato, approfondito perchè siamo agli inizi perchè abbiamo le regole ma sono le regole generali”.Il provvedimento farà lavorare in modo più sereno i medici ma tutela anche i cittadini. Il Presidente di Simg spiega perchè. “Qualcuno la vede essattamente al contrario dicendo che questo va a scapito dei cittadini e, invece no, perchè uno dei fenomeni che sta succedendo nel mondo, laddove non esiste una certezza di quelli che sono i miei diritti rispetto alla buona cura, succede che nella paura che qualcuno mi faccia causa io mi difendo, la medicina difensiva, una delle motivazioni di questa legge. E quindi io non faccio cose utili o necessarie faccio delle cose che non sono indispensabili o necessarie, ma che mi cautelano e mi tutelano da eventuali rimostranze. Questa legge in realtà dice che la medicina difensiva non ha motivo di esistere, hanno motivo di esistere delle regole che sono pubbliche, per tutti, giudici avvocati medici cittadini servizio sanitario nazionale conosco quali sono finalmente le regole di questo gioco che stiamo giocando e non è necessario difendersi perchè la difesa sta nel rispetto delle regole”.L’articolo 9 del provvedimento parla dell’azione di rivalsa. “Nella sostanza fino ad adesso siamo stati abituati ad un contenzioso che nasceva da una rimostranza o dalla percezione del cittadino di essere stato maltrattato. E da questa accusa si dovevano difendere con grande ambiguità sia i medici sia gli enti presso cui i medici lavoravano. Questo ha dato adito ad una grande incertezza perchè le assicurazioni non sapevano mai a chi rimborsare, non si fissavano mai dei tetti al rimborso delle assicurazioni, le asl cercavano di non pagare. Alla fine grandi contenziosi sia civili che penali che normalmente si estingueva quindi rimaneva spessissimo il risarcimento civile. E questa è l’azione di rivalsa, io devo trovare soddisfazione dimostrando che ho avuto un danno perchè non me lo posso inventare un danno tanto per cominciare un contenzioso e alla fine ho la certezza di chi sono i miei interlocutori per quanto riguarda l’eventuale danno dimostrato. Quindi questo semplifica la vita sia dal punto di vista assicurativo, sia dal punto di vista di chi sono le strutture nei confronti delle quali io posso rivalermi. rispetto alla assoluta indeterminatezza finora questo è un altro elemento di certezza giuridica oltre che scientifica”.

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