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Sesso orale in piazza a Napoli: Il video è virale su WhatsApp

Sesso orale in piazza a Napoli: Il video è virale su WhatsApp

E’ stato lì che la notte di venerdì i due focosi amanti, trascinati dalla passione – e forse da qualche bicchiere di troppo – hanno consumato un rapporto orale in strada, incuranti della fiumana di giovani e turisti che in quel momento gremiva la piazza.

I video hanno così iniziato inevitabilmente a girare in modo virale nei gruppi WhatsApp dei giovani napoletani.

Nel filmato si vede un uomo seduto mentre la donna, sopra di lui, ostentava l’atto osceno alzandosi la gonna e mostrando le proprie forme agli spettatori.

Scene di ordinaria follia in piazza San Domenico a Napoli, nel cuore della movida. Proprio nella stessa piazza un anno fa perse la vita un 23enne: stava arrampicandosi sull’obelisco dello slargo.

L’educazione affettiva e sessuale insieme alla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili rappresentano una sfida ed una responsabilità culturale per la scuola, oltre che un’opportunità di promozione della salute e del benessere dei giovani.

La scuola deve essere infatti in grado di offrire ai giovani occasioni di crescita, fornendo loro non solo saperi e conoscenze, ma anche strumenti e informazioni utili per fronteggiare i possibili rischi connessi ad alcuni loro comportamenti e per potenziare le loro abilità sociali.
Sebbene la sessualità sia un contesto in cui poter sperimentare sentimenti ed emozioni di vicinanza, piacere, amore ed intimità con un’altra persona, essa comporta anche una dimensione di rischio e di disagio qualora sia vissuta all’interno di una relazione di coppia non stabile o si abbiano rapporti sessuali non protetti o si abbia una scarsa conoscenza del proprio corpo e delle sue trasformazioni.

Contraccezione, infezioni sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, sessualità ed affettività sono temi che, per la loro complessità e delicatezza, necessitano di un dialogo e di un confronto continuo tra giovani e adulti.

Ciò significa coinvolgere in modo attivo i giovani e progettare insieme a loro attività ed interventi efficaci attraverso cui trasmettere informazioni e conoscenze sulla “prima volta”, sui rischi connessi all’avere rapporti sessuali non protetti e sulle strategie di prevenzione, sui cambiamenti corporei, sull’amore e sul sesso.

Per questo motivo è nato il progetto “Infezioni-Malattie Sessualmente Trasmissibili: conosciamole, non temiamole… Un percorso di educazione tra pari”, promosso dal Servizio di Educazione Sanitaria e dal Dipartimento Materno Infantile (Consultorio di Cuneo) della ASL CN1, in collaborazione con quattro Istituti Scolastici di Cuneo (Istituto Magistrale “E. De Amicis”, Istituto Tecnico Commerciale “F.A. Bonelli”, Istituto Istruzione Superiore Servizi Commerciali e Turistici/IPSIA “S. Grandis”, Liceo Scientifico “G. Peano”).

Il progetto, giunto alla sua quarta edizione, ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare i giovani sui temi dell’educazione sessuale e delle infezioni sessualmente trasmissibili attraverso la loro partecipazione attiva.
Il protagonismo dei giovani è stimolato dalla metodologia di lavoro utilizzata: l’educazione tra pari (peer education).

Essa ha infatti l’obiettivo di preparare il “peer educator” a saper trasmettere conoscenze ed esperienze sia all’interno del proprio gruppo di appartenenza (gruppo di pari) sia a favorire il cambiamento di atteggiamenti e di comportamenti in un clima di fiducia e di rispetto reciproco. Tale metodo si configura quindi non solo come strumento adatto a trasmettere informazioni in un’ottica di prevenzione e promozione della salute, ma anche come occasione di crescita personale e di potenziamento delle proprie abilità.

Accompagnare e sostenere i giovani nell’adozione di stili di vita salutari, utilizzando figure chiave come i peer educator, rappresenta una strategia efficace per una appropriata informazione e sensibilizzazione alla sessualità responsabile e consapevole. Nel progetto promosso dalla ASL CN1, e dai quattro Istituti Scolastici di Cuneo, questa strategia si è confermata vincente ed ha visto un’interessante produzione di idee e di proposte concrete.
Nel corso dell’anno scolastico 2009/2010 i due gruppi di peer educators hanno scelto di realizzare un libretto informativo che contenesse le risposte alle domande che più frequentemente i ragazzi e le ragazze della loro età si pongono sul tema sessualità. L’idea è nata dalla esigenza di garantire una risposta tecnica, chiara e corretta, ai dubbi e alle curiosità dei giovani sulla contraccezione, sulle infezioni sessualmente trasmissibili, sulla prima volta e su altri aspetti legati alla sfera intima e sessuale delle persone. Le fonti informative più usate dai giovani sono infatti internet e il passaparola, canali non sempre affidabili sul piano informativo ed educativo.

Per fare questo i “peer educators” hanno raccolto, in ogni classe prima e seconda degli Istituti coinvolti nel progetto, le domande dei loro coetanei attraverso una modalità che ha garantito l’anonimato e che ha permesso agli studenti di esprimersi in maniera sincera e spontanea.

Il libretto che qui presentiamo contiene le risposte alle domande più frequentemente poste dagli studenti con un linguaggio semplice e diretto.

I temi trattati sono vari: la “prima volta”, i rapporti sessuali, i metodi contraccettivi, le infezioni sessualmente trasmissibili, la gravidanza e l’aborto, l’amore e le relazioni di coppia.
Si tratta dunque di una piccola guida dedicata a tutti i giovani, per aiutarli a sciogliere i dubbi o trovare chiarimenti su alcuni aspetti della propria esperienza affettivita e sessuale.
Una maggiore consapevolezza dei rischi e del funzionamento del proprio corpo, insieme a delle indicazioni su come comportarsi in una relazione di coppia, possono infatti aiutare i giovani a vivere storie più belle, intense e ricche di significato.

In questo libretto sono riportati anche tutti i riferimenti per facilitare l’accesso ai Servizi Sanitari del territorio dedicati agli adolescenti, messi a disposizione dalla ASL CN1, nei quali trovare operatori competenti a cui affidarsi con fiducia. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo prezioso lavoro: prima di tutto i giovani Peer e poi gli insegnanti e gli operatori sociali e sanitari che con passione e motivazione li hanno accompagnati.

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