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Ticinonline - Mercedes Classe S, quando i programmi wellness ...

Ticinonline – Mercedes Classe S, quando i programmi wellness …

Se state leggendo questo articolo ci sono due possibilità. O vi state chiedendo quali sono le principali novità della rinnovata Classe S, oppure siete curiosi di sapere cosa si prova a fare un viaggio in prima classe – automobilisticamente parlando – con tanto di programmi wellness per rilassarvi o ricaricarvi durante la guida. Nel primo caso vi accontentiamo subito, nel secondo dovete leggere comunque i primi paragrafi perché, programmi wellness a parte, sono proprio i suoi contenuti a renderla un’automobile unica e speciale.

Dentro e fuori: ecco le principali novità.
Sull’esterno non c’è molto da dire: la più classica delle ammiraglie, ultima discendente di una stirpe dalla lunga e consolidata tradizione, è vestita con un abito tutto sommato moderno e adatto sia ad un ambiente istituzionale che ad uno più contemporaneo e (passatemi il termine) audace. La sua presenza scenica è in ogni caso importante. Il recente restyling le ha conferito una nuova calandra e un paraurti anteriore con prese d’aria maggiorate; nella sezione posteriore troviamo pure un paraurti di nuova conformazione con terminali di scarico incorniciati da un inserto cromato che si estende per l’intera larghezza della vettura. Completano il tutto sette nuovi cerchi in lega e i fanali LED Multibeam, questi ultimi riconoscibili dalle tre “fiaccole” che diventano al tempo stesso un elemento di design oltre ad essere in gradi di illuminare fino ad una profondità di 650 metri.

Gli interni della Classe S sono caratterizzati da due nuovi display da 12,3 pollici ciascuno, i quali si fondono esteticamente sotto un vetro di copertura comune formando visivamente uno schermo unico il quale sottolinea lo sviluppo orizzontale della plancia. Innovativi anche i comandi al volante che reagiscono ai movimenti di sfioramento. La qualità percepita è come sempre da prima classe: nell’abitacolo si respira un ambiente esclusivo con luci diffuse (si possono scegliere 64 tonalità diverse), materiali di prima qualità tra cui legni a poro aperto, metalli di varia natura e pelle che ricopre pure i pannelli porta, nonché la giusta proporzione tra gli stessi. Chi viaggia dietro gode addirittura di un infotainment dedicato come se si trovasse su un volo intercontinentale. In prima classe, ovviamente.

In cosa consiste il programma wellness?
Si tratta, molto semplicemente, dell’unione di diversi sistemi per il comfort che vengono impiegati in modo mirato in base alla funzione richiesta. Il massaggio del sedile, il riscaldamento e/o ventilazione dello stesso, la climatizzazione e la relativa profumazione, il riscaldamento delle superfici (poggia braccio) e le impostazioni di luce e musica vengono adattati in base a sei programmi prestabiliti chiamati rispettivamente “Freschezza” “Calore” “Vitalità” “Piacere” “Benessere” e “Traning”; quest’ultimo con tre tipi di allenamento: distensione muscolare, attivazione muscolare e balance con diverse applicazioni per ogni tipologia. Ogni programma dura dieci minuti ed è accompagnato dalla musica più idonea: il programma “Vitalità” prevede per esempio musica veloce con molti battiti al minuto, pescando dal suo repertorio tracce come “Feeling Good” di Leon Riskin. Ovviamente è però possibile abbinare la propria musica ai vari programmi in maniera perfettamente individuale.

E al di la di tutto questo, come si viaggia?
Come sempre. O meglio: come sempre su una Classe S. Vale a dire avvolti dal più totale silenzio, con un assetto morbido ma sostenuto, che assorbe qualsiasi imperfezione della strada ma che non mette mai in crisi la compostezza. Si tratta di una vettura molto piacevole, addirittura anche ad andature briose – a patto di non strafare – durante le quali evidenzia qualità inaspettate nel muoversi da una curva all’altra sebbene di principio non si sia mai ispirati più di quel tanto a selezionare la modalità di guida “Sport”, se non per correggere alcune imprecisioni dello sterzo nei percorsi guidati. Il comfort resta infatti sempre e comunque la sua missione principale. Vi ricordate quando fu introdotta nel 2013? Una delle innovazioni epocali di allora fu una telecamera stereoscopica la quale riconosce preventivamente le irregolarità del fondo stradale e imposta di conseguenza le sospensioni. Tale sistema è stato ulteriormente migliorato ed è ora capace di operare anche in penombra e ad una velocità fino a 180 km/h. L’assetto si occupa inoltre di inclinare la carrozzeria di 2,65 gradi verso l’interno della curva e ridurre così le forze centrifughe avvertite dai passeggeri. Tra i diversi motori disponibili, l’esemplare della nostra prova era equipaggiato con il “350 d”, uno dei nuovissimi sei cilindri in linea turbodiesel da 3 litri che in questo caso eroga 286 cv e 600 Nm. Pur essendo la motorizzazione d’ingresso è ricca di coppia, dall’erogazione rotonda e vellutata quasi come un benzina, capace di spostare la Classe S senza sforzo e con una bella progressione verso le alte velocità. Indipendentemente dal propulsore, la Mercedes-Benz Classe S resta sempre e comunque una delle regine indiscusse della strada. E di tutto il settore.

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