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Unife, Medicina cresce ora ha due Scuole in più

Due nuove scuole di specializzazione e due anni di tempo per “mettere in sicurezza” le 16 strutture che a Ferrara formano gli specialisti di Medicina. Il primo traguardo è già stato raggiunto ed è stato ufficializzato ieri. Alle 14 scuole di specializzazione sanitarie di Unife già attive, si sono aggiunte infatti – con l’avvio dei contratti di formazione – quella di Geriatria e quella di Medicina d’Emergenza-urgenza. Vecchie battaglie di Unife (per Emergenza-urgenza l’attesa è durata più di 20 anni) che hanno trovato un riconoscimento al Miur (ministero dell’università) e in Regione. Geriatria parte con due contratti di formazione specialistica finanziati dal ministero, Emergenza-Urgenza con due borse assegnate dal ministero e una dalla Regione.

Sono 99 i contratti di specializzazione attivati nelle 16 scuole di Medicina di Unife: il numero maggiore è concentrato in Anestesia e Rianimazione (14), 9 sono attivati in Pediatria, 8 in Orl (aggregata con Modena e Parma) e Malattie dell’apparato cardiovascolare, 7 in Ginecologia-ostetricia e Oncologia Medica (aggregata con Parma), 6 in Radiodiagnostica, Ortopedia e Traumatologia, Medicina interna e Chirurgia generale, 5 in Psichiatria, 4 in Endocrinologia (aggregata con Bologna), Igiene e Medicina preventiva e Medicina legale (aggregata con Parma), a seguire le due ultime nate. Che presto avranno direttori eletti.

Ieri sono stati comunicati i nomi dei candidati (l’elezione è prevista entro qualche settimana): Roberto Manfredini, direttore della Clinica Medica del Sant’Anna per la Scuola di Emergenza-urgenza, e Stefano Volpato, della Medicina Interna Universitaria del Sant’Anna, per Geriatria. Manfredini sarà affiancato dal professor Francesco Portaluppi, responsabile del Centro Ipertensione del Sant’Anna.

In Geriatria invece dovrà entrare un altro professore (associato o ordinario) per consolidare la Scuola di specializzazione. E questo dovrà avvenire anche per altre scuole, comprese quella che saranno indebolite dai prossimi pensionamenti (ad es. Medicina Legale). Il 2018, infatti, non è lontanissimo e la legge ha fissato paletti precisi per il mantenimento delle Scuole di specialità. Il rettore, Giorgio Zauli, ha assicurato che «in questi due anni faremo tutti i passi necessari (assunzioni) per garantire la presenza di due professori nel settore scientifico-disciplinare di riferimento di ogni Scuola».

Uno degli obiettivi di mandato sarà assicurare il massimo di collaborazione possibile tra azienda ospedaliera e territorio (ospedali della provincia). Medicina, inoltre, sta lavorando per un’ulteriore espansione: la Scuola di specializzazione in Medicina fisica e della Riabilitazione ha già un responsabile, il prof. Nino Basaglia, ma non ha ancora contratti di formazione finanziati.

Manfredini, esperto di cronobiologia, trasferirà nella Scuola le conoscenze acquisite sul crono-rischio in emergenza. Volpato rivendica che «con questo passo abbiamo colmato alcune importanti lacune nella scuola medica». Stefano Pelucchi (Scuole di specialità) ha ricordato che a Ferrara «quest’anno sono stati attivati 11 contratti di formazione in più».

La nuova Scuola di Emergenza-urgenza si avvarrà della collaborazione di Adelina Ricciardelli, ex 118 oggi responsabile dei pronto soccorso della provincia e dirigente Fimeuc. (gi.ca.)

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