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Università: Polimeni (Sapienza), 'formare medici puntando su persone'

Università: Polimeni (Sapienza), ‘formare medici puntando su persone’

Roma, 11 feb. (AdnKronos Salute) – “Qualcuno ha detto che gli uomini sono più dediti alle cose e le donne alle persone. Ecco, io dico che si possono ‘fare le cose’ con più attenzione al lato umano. Il mio obiettivo per questo triennio sarà trovare le risorse per consentire ai più giovani e ai più brillanti di poter avere la collocazione che meritano. Voglio sviluppare le energie e abbattere i muri”. Ad affermarlo, in un’intervista video in onda sul canale Sky 440 Doctor’s Life, edito da AdnKronos Salute, è Antonella Polimeni, da poco eletta preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università Sapienza di Roma per il triennio 20182021. Prima donna nella storia ultra centenaria dell’ateneo.

Sulle numerose discussioni che vedono fronteggiarsi i favorevoli e i contrali al numero chiuso a Medicina, la preside puntualizza: “Noi abbiamo il dovere di formare in maniera corretta i nostri futuri medici, odontoiatri e professionisti sanitari. Non possiamo dimenticare che la programmazione del numero è correlata alle strutture che devono garantire un diritto allo studio corretto”.

“La Facoltà di Medicina e Odontoiatria è quella più grande, per numero di docenti e studenti della Sapienza, e incide con la sua attività assistenziale sul Policlinico Umberto I di Roma – ricorda Polimeni – Possiamo dire che è la sintesi tra le attività di ricerca, didattica e assistenza che sono gli obiettivi fondamentali dei professori universitari di Area Medica e che vedono all’interno della nostra Facoltà corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, professioni sanitarie, i master e i corsi di alta formazione delle Scuole di specializzazione”.

“Nell’ambito delle attività fondanti dell’Area Medica – prosegue la preside – il programma per questo triennio è di ottimizzare l’organizzazione della didattica, che rappresenta il ‘core business’ della Facoltà: con al centro c’è il servizio docenti e studenti. Quindi dovremmo migliorare l’organizzazone della didattica in termini logistici, con una funzionalizzazione migliore del servizio aule e dell’orario delle lezioni. E’ necessaria una riprogrammazione in questo senso”.

Il ‘peso’ di essere la prima donna preside della Facoltà di Medicina dell’Università Sapienza non spaventa Polimeni. “Il tema del femminile nella gestione e nel coordinamento è interessante, ma non ci dobbiamo fermare solo all’apparenza – sottolinea – Può avere come output immediato una maggiore cura alle persone. I nostri pazienti devono tornare ad essere protagonisti”.

L’aumento delle violenze ai danni dei camici bianchi e la sempre crescente svalutazione sociale della figura del medico hanno incrinato il sogno dei giovani di fare, da grandi, il dottore? “I ragazzi sono assolutamente consapevoli di quello che accade, ma anche del loro futuro – conclude la preside – E’ un messaggio che voglio far arrivare ai giovani: in prospettiva, chi si sta preparando oggi ad essere un medico domani avrà molte opportunità quando finirà il suo percorso. Nei prossimi anni avremo un trend in crescita legato alla medicina di precisione che non può svilupparsi se non con un network interdisciplinare che metta il paziente al centro”.

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