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Voci di donna: chi è migrante, lo è per sempre

Voci di donna: chi è migrante, lo è per sempre

Dall’Italia degli emigranti a quella degli immigrati, 50 anni nella vita di Lina, ispirata a una storia vera: bambina in Sicilia, ragazza in Germania, donna a Roma. Un paese di padri lontani e di preti padroni, di pistacchi e mandorle; un papà che varca i confini da clandestino, una madre assente. Manca l’aria, i sogni s’infrangono e le parole non bastano. Lina riesce a tornare, finalmente: ma dove?

È questo il tema trattato da Chiara Ingrao in “Migrante per sempre”: scrittrice e animatrice culturale, con particolare interesse per il lavoro nelle scuole e nei sindacati, le sue precedenti esperienze di lavoro sono molteplici, così come quelle politiche e sociali.

«Il libro è nato da un incontro con la protagonista  – ha detto la scrittrice durante la presentazione del libro ieri al Circolo dei lettori (a colloquio con la giornalista Barbara Cottavoz), appuntamento inserito nella rassegna Voci di donna – un incontro che risale al 2010. Nella prima versione la storia era raccontata in prima persona, così come l’avevo ascoltata; poi l’ho interrotta per dedicarmi ai bambini, ma quella vicenda mi era rimasta dentro allora l’ho ripresa e l’ho riscritta da capo in terza persona con diverse parti romanzate e ho lasciato che le mie emozioni venissero fuori».

 

 

Il prossimo appuntamento con Voci di donna è per oggi alle 17 al Castello con Alberto Pellai e Barbara Tamborini che presentano “Il primo bacio”, una guida per genitori ed educatori che cercano le parole giuste per parlare d’amore ai ragazzi, aiutandoli a vivere la propria affettività. Il primo bacio non si scorda mai perché è un punto di svolta, il primo passo nel mondo della sessualità. Per questo è importante insegnare ai ragazzi a non sprecarlo, a dargli un significato, a chiedersi cosa sentono davvero. Barbara Tamborini e Alberto Pellai aiutano a mettere a fuoco quale educazione sessuale e affettiva è bene trasmettere ai giovani, perché trovino la propria strada a partire da alcuni valori di riferimento.

La settimana inizierà, invece, insieme alla scrittrice e violoncellista Alice Cappagli e il suo “Niente caffè per Spinoza”: lei gli legge i filosofi e riordina la casa, lui le insegna che nei libri si possono trovare le idee giuste per riordinare anche la vita. Lui è un anziano professore capace di vedere nel buio, lei una giovane donna che ha perso la bussola. E mentre il sole entra dai vetri, il libeccio passa “in un baleno dall’orizzonte al midollo”, il profumo della zuppa di lenticchie si mescola ai Pensieri di Pascal, tra il Professore e Maria Vittoria si crea un’armonia perfetta.

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