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Volevano uccidere con la ricina come nella serie tv Breaking Bad: quattro arresti

Volevano uccidere con la ricina come nella serie tv Breaking Bad: quattro arresti

Un piano criminale tutto ispirato da serie televisive. Il veleno a base di ricina come in Breaking Bad e poi il tentativo di costruire una pistola con una stampante in 3D, con in un caso di Csi. A organizzarlo sono stati quattro ventenni simpatizzanti dell’estrema destra, che frequentavano la sede di CasaPound, il circolo «Asso di Bastoni». Tutti arrestati con l’accusa di tentato omicidio e produzione di aggressivi chimici. Proprio lì si è consumato il tentativo di omicidio, il 10 novembre 2018: un cocktail di Vodka con ricina servito al bar del circolo. Solo che il veleno non si è diluito a causa dell’alcol, e il destinatario ha riportato qualche disturbo gastrico.

Come uccide la ricina, veleno delle serie tv e del Kgb

L’inchiesta

Da qui è nata l’inchiesta che ha portato i carabinieri del Ros di Torino a scoprire il 21 dicembre scorso a Bra, in provincia di Cuneo, un laboratorio dove veniva confezionata la ricina, grazie all’estrazioni della sostanza dai semi di ricino, acquistati online. In questo contesto è stato arrestato il chimico, un giovane appassionato di pozioni e reagenti. E sono state eseguite alcuni perquisizioni.

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«Nessun movente politico» ha detto il pm Emanuela Pedrotta, del pool antiterrorismo della procura di Torino, che ha coordinato le indagini. Più prosaicamente è una questione di gelosia per una donna contesa, tra uno dei quattro arrestati e un altro attivista. Il piano omicida, fallito a novembre viene tentato una seconda volta. Per metterlo in atto puntano ad avvelenare il rivale in amore utilizzando un bambino, che ignaro della missione avrebbe dovuto mettere la sostanza in un bicchiere durante una festa. Ma il piano è fallito per l’intervento dei carabinieri. Tutti gli arrestatati, uno di Bra e tre di Torino, sarebbero vicini al «Blocco studentesco».

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«La sostanza in questione è molto tossica e pericolosa» ha detto il pm. La pistola, invece, che era stata la prima opzione ipotizzata, non era stata utilizzata perché non erano riusciti a farsi recapitare i pezzi. Così avevano ripiegato sulla ricina. Sostanza che può essere inalata o diluita. Va utilizzata in breve tempo, una volta impiegata. Dopo 40 minuti perde la sua tossicità. I carabinieri del Ros, a conclusione delle indagini hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare a carico dei quattro giovani, di cui il chimico già in cella da Dicembre, a seguito della scoperta del laboratorio clandestino.

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